Domande frequenti

L'ecoscandaglio legge il fondale: profondità, struttura e presenza di pesce. Il chartplotter mostra la posizione GPS sulla cartografia nautica, con rotte e waypoint. I combo uniscono le due funzioni sullo stesso schermo. Attenzione a una distinzione che genera spesso equivoci: alcuni ecoscandagli hanno il GPS e registrano rotte e punti, ma non hanno la cartografia nautica dettagliata; per vedere la carta serve un modello cartografico.
Sui modelli cartografici è in genere presente una mappa di base, mentre il dettaglio della zona in cui si naviga si aggiunge con una scheda dedicata. Le cartografie sono legate alla marca dello strumento: per Garmin ci sono le carte Navionics+ e Vision+, per gli strumenti che leggono C-MAP le versioni Discover e Reveal su scheda SD, divise per area — per esempio coste tirreniche e isole, oppure Adriatico e Mar Ionio.
Il trasduttore è la parte che vede sott'acqua e conta quanto il display. Il CHIRP dà una lettura verticale più pulita e separa meglio i bersagli vicini fra loro; le viste tipo DownScan o ClearVü restituiscono un'immagine quasi fotografica di ciò che sta sotto la barca; le viste laterali, SideScan o SideVü, allargano la scansione ai fianchi. Molti strumenti si acquistano sia in kit con il trasduttore sia senza, per chi ne ha già uno; per il montaggio a specchio di poppa esistono portatrasduttori telescopici in acciaio inox regolabili.
Il VHF fisso ha maggiore potenza di trasmissione e un'antenna esterna, quindi copre distanze più ampie, ma dipende dall'impianto di bordo. Il portatile è autonomo, si porta con sé ed è la scelta tipica delle piccole imbarcazioni o dell'apparato di scorta. Per usare la funzione DSC di chiamata di soccorso l'apparato va programmato con il codice MMSI dell'imbarcazione. L'obbligo di avere il VHF dipende dalla distanza dalla costa entro cui si naviga: le dotazioni previste per ciascuna fascia sono spiegate nella collezione Dotazioni di Sicurezza.
Il radar serve quando si naviga di notte o con scarsa visibilità, perché mostra ciò che l'occhio non vede: altre imbarcazioni, ostacoli, il profilo della costa e, in parte, le precipitazioni. I radar a stato solido non hanno il magnetron da portare in temperatura, quindi sono subito operativi e assorbono meno; le funzioni che evidenziano i bersagli in avvicinamento aiutano a capire a colpo d'occhio la situazione attorno alla barca. Per la sola navigazione diurna sotto costa non è indispensabile, ma diventa utile appena si esce con foschia o al buio.
La spinta si misura in libbre e si sceglie in base al peso e alla superficie esposta dell'imbarcazione: a catalogo si va da 24 lb per kayak e piccoli scafi fino a 110 lb. La tensione segue la spinta: i modelli più piccoli sono a 12 V, gli intermedi a 24 V, i più potenti a 36 V, e servono altrettante batterie collegate in serie. Il gambo, da 66" a 87", si sceglie in base all'altezza del bordo libero, perché l'elica deve restare ben immersa anche con onda. I modelli con GPS mantengono automaticamente la posizione, funzione utile per la pesca all'ancora elettronica.
No, perché cambiano le condizioni d'uso prima ancora del suono. Gli apparati marini sono costruiti per resistere a umidità, salsedine e raggi ultravioletti, con coni, griglie e frontali che non si degradano al sole. A catalogo ci sono stereo con Bluetooth e DAB, altoparlanti da 6,5" e 7,7", subwoofer da 10" e amplificatori a più canali, anche nelle versioni con illuminazione RGB.
In parte sì: lo standard di bordo per lo scambio di dati fra strumenti è la rete NMEA 2000, e alcuni apparecchi — per esempio certi stereo marini — sono disponibili proprio in versione con connessione NMEA 2000, così da essere comandati dal display di navigazione. Restano invece specifici di ciascun costruttore i cavi di alimentazione e i collegamenti dedicati, che vanno acquistati per il modello preciso che si possiede.
Composizione "plancia di comando": al centro un moderno GPS Plotter acceso con carta nautica, affiancato da un microfono VHF e, in primo piano, una bussola magnetica classica e un binocolo.

Électronique et navigation

L'électronique de navigation est le cœur technologique de votre bateau : elle vous aide à naviguer en toute sécurité, à trouver votre cap, à communiquer et à localiser les poissons. Sur Onautica, vous trouverez des traceurs GPS, des radios VHF, des sondeurs, des pilotes automatiques, des radars et des instruments de vent des marques les plus fiables.

Ce qui est indispensable à bord

  • Traceur GPS – cartographie, routes et waypoints d'un coup d'œil. Découvrez la sélection dédiée de GPS, traceurs et sondeurs.
  • Radio VHF – communication et sécurité en mer, fixe ou portable, avec ASN pour les appels de détresse.
  • Sondeur / détecteur de poissons – profondeur, structure du fond marin et bancs de poissons.
  • Pilotes automatiques et instruments – maintenez le cap et gardez le contrôle du vent, de la vitesse et de la profondeur.

Pour alimenter les instruments de manière fiable, jetez un coup d'œil à l'installation électrique et à l'énergie et aux cartes marines et instruments de navigation.

Questions fréquentes

Quelle est la différence entre un traceur et un sondeur ?
Le traceur affiche la position GPS sur la cartographie ; le sondeur détecte la profondeur et le fond marin. De nombreux modèles combinés intègrent les deux fonctions.

La radio VHF est-elle obligatoire ?
Cela dépend de la zone de navigation : au-delà de certaines distances de la côte, l'appareil VHF fait partie de l'équipement de sécurité obligatoire.

Quel transducteur choisir pour le sondeur ?
Cela dépend de la coque, de la profondeur et du type de pêche : les transducteurs CHIRP offrent des lectures plus nettes et plus détaillées que les traditionnels.