Tagliando fuoribordo: cosa deve contenere un buon kit? Guida alla manutenzione

Tagliando fuoribordo: cosa deve contenere un buon kit? Guida alla manutenzione

Oggi parliamo del tagliando fuoribordo, sapendo che tantissime delle barche che navigano lungo le nostre coste sono spinte da questi forutnati propulsori, e che anche le imbarcazioni di dimensioni importanti tendono ormai a montare tali motorizzazioni outboard. 

A spingere verso i motori fuoribordo, del resto, c’è anche il fatto di avere una manutenzione più semplice, avendo tutto comodamente a portata di mano e quasi immediatamente raggiungibile (cosa che ovviamente non si può dire a proposito dei modelli entrobordo ed entrofuoribordo). Proprio per questo motivo molti diportisti scelgono di fare da sé il tagliando fuoribordo, approfittando della comodità dei kit per la manutenzione, che possono essere acquistati anche nel nostro e-commerce.

Ma quali sono i passaggi fondamentali per effettuare un tagliando completo del fuoribordo in vista della prossima stagione nautica? E quali ricambi non devono assolutamente mancare in un buon kit per il tagliando del motore fuoribordo?

Cos’è il tagliando del motore fuoribordo e quando farlo

Per prima cosa, spieghiamo cos’è il tagliando fuoribordo. Così come nel mondo delle automobili i produttori danno delle scadenze piuttosto precise per la manutenzione ordinaria e programmata dei motori delle macchine, allo stesso modo i produttori di propulsori nautici consigliano di rimettere a nuovo regolarmente i fuoribordo. Va peraltro detto che seguire il calendario di manutenzione ordinaria suggerito dal produttore è solitamente una condizione obbligatoria per mantenere attiva la garanzia del propulsore stesso, sia essa di 2, 3 o più anni.

Ogni produttore può ovviamente dare delle indicazioni leggermente diverse; in linea di massima, nel mondo del diporto ricreativo, avendo a che fare con un utilizzo piuttosto limitato dei propulsori, il consiglio è quello di fare il tagliando del motore fuoribordo a cadenza annuale, meglio ancora se al termine del periodo di rimessaggio invernale.

Chi utilizza maggiormente la barca – pensiamo a chi usa lo scafo per lavoro ma non solo – dovrà invece programmare dei tagliandi più frequenti, tipicamente ogni 50 o 100 ore di utilizzo (ma qui, per l’appunto, è il singolo produttore a definire delle soglie). Fa eccezione il tagliando ‘zero’, che va effettuato a stretto giro dopo l’acquisto, come per esempio dopo 20 ore di utilizzo.

In cosa consiste concretamente il tagliando fuoribordo? Con questa seduta di manutenzione ordinaria il diportista deve assicurarsi di eliminare o ridurre al minimo i danni potenziali frutto dell’usura. In questo modo si potrà avere un motore marino più efficiente, più sicuro, e più resistente nel tempo.

Vediamo ora, nello specifico, quali sono gli interventi che compongono il tagliando annuale del motore fuoribordo.

La manutenzione annuale del fuoribordo: cosa bisogna fare?

Il tagliando fuoribordo, come detto, può essere visto come il punto più importante della manutenzione ordinaria del propulsore. Ecco i passaggi che dovrebbero essere affrontati per rimetterlo a nuovo per una stagione nautica senza sorprese:

  • Pulizia del motore: prima di tutto il motore va pulito, per eliminare lo sporco accumulato durante la navigazione come anche durante l’eventuale periodo di riposo. Il modo più spartano consiste nell’immergere il piede del fuoribordo in un grosso secchio contenente dell’acqua dolce e pulita; il più efficace e comodo prevede invece l’utilizzo delle cuffie per il risciacquo dei motori fuoribordo. In entrambi i casi, si farà poi girare il motore, così da consentire all’acqua dolce di entrare in circolo e portar via con sé i residui di salsedine e gli altri depositi presenti nel propulsore. Questa è un’ottima occasione per lavare anche esternamente il motore, sempre con acqua dolce, per eliminare lo sporco da scocca e calandra; al termine del tagliando i più attenti si prenderanno qualche minuto in più per applicare un po’ di cera per barche su queste parti esterne, in modo da far brillare il motore!
  • Sostituzione olio e filtri: operazione immancabile in ogni tagliando fuoribordo è il cambio olio e filtri. Si parte scaricando l’olio motore esausto (posizionando una vaschetta sotto lo scarico) per fare così spazio al lubrificante nuovo; questo è ovviamente il momento perfetto per cambiare anche il filtro dell’olio. Non stupisce quindi che il tipico kit per il tagliando del fuoribordo comprenda i filtri.  
  • Controllo delle candele: il tagliando del motore fuoribordo richiede di controllare le candele, ovvero di svitarle, di estrarle e di guardarle. Chi ha usato poco il fuoribordo nei mesi precedenti potrà accontentarsi di pulire e rimontare le candele usate; chi invece ha fatto parecchie ore nell’anno precedente farà bene a sostituire direttamente le candele.
  • Sostituzione della girante: ecco il passaggio che mette un po’ di timore ai diportisti non molto esperti in fatto di manutenzione fai da te del motore fuoribordo. In realtà l’operazione in questione non è particolarmente difficile: estratto il piede e sollevata la calotta del corpo pompa si arriva infatti piuttosto rapidamente alla girante. Il discorso è simile a quello fatto per le candele: una volta estratta la girante sarà necessario valutarne lo stato, per capire se è necessario cambiarla o meno. A questo scopo osserveremo le sue pale, che – fuori sede – devono essere dritte, senza quindi restare curve come lo erano in posizione; il mancato ‘ritorno’ delle pale va letto come incapacità della girante di svolgere bene il proprio lavoro di raffreddamento, decretando così la necessità di sostituire questo pezzo.
  • Controllare l’alimentazione: è buona norma, al momento del tagliando fuoribordo, controllare la tenuta delle connessioni tra serbatoio e motore, nonché verificare filtro e prefiltro della benzina.
  • Controllo e sostituzione anodi: come sappiamo, anche i motori fuoribordo temono le correnti galvaniche. Per questo motivo durante la manutenzione ordinaria è bene controllare lo status degli ‘zinchi’ e, in caso di consumo importante, sostituirli con nuovi anodi
  • Lubrificare e ingrassare: il tagliando del motore si chiude con la lubrificazione del motore con un apposito spray protettivo, e infine con l’ingrassaggio delle parti meccaniche esterne soggette a usura.

Kit tagliando fuoribordo: i must have e gli opzionali

Si capisce quindi che un buon kit per il tagliando fuoribordo può contenere diversi prodotti e ricambi. Si parte dai must have, ovvero:

  • filtri olio
  • filtri benzina
  • candele
  • guarnizioni

Un kit fuoribordo di base come questo può essere arricchito con altri ricambi utili per la manutenzione, quali:

  • anodi
  • girante
  • termostato
  • coppiglia
  • kit pompa acqua