Domande frequenti
I rubinetti per barche devono resistere all'ambiente marino: corrosione, vibrazione, acqua salata. I materiali adatti sono ottone cromato marino, ottone nikelato, o inox 316. Evitare rubinetti da cucina domestici: le leghe standard si corrodono rapidamente in ambiente salino. I miscelatori per barca hanno spesso raccordi da 1/2' BSP o 3/8' BSP: verificare la compatibilità con il proprio impianto prima dell'acquisto. Per il pozzetto e le aree esterne: rubinetti IPX7 specifici per uso esterno, o con sistema di chiusura automatica per non sprecare acqua. I modelli con aeratore a basso flusso (2–3 litri/min) sono ideali per barche con serbatoio limitato.
La doccia da pozzetto è un accessorio di grande comfort sulle barche estive. Si collega all'impianto di acqua dolce (fredda o miscelata) tramite raccordi standard. Il punto di scarico dell'acqua deve essere collegato a una valvola di drenaggio che porta lo scarico fuoribordo: la doccia da pozzetto non deve scaricare in sentina. La doccetta si monta su un supporto a parete con gancio di ritenuta e tubo flessibile da 1.5–2 m. Per le barche con boiler: collegare la doccetta al circuito acqua calda-fredda per la doccia con acqua calda. Installare un miscelatore termostatico per evitare ustioni dall'acqua calda del boiler che in estate può superare i 60°C.
Il boiler marino (o scaldabagno) scalda l'acqua dolce del circuito idrico della barca. Funziona in due modi: elettrico (tramite resistenza 220V collegata alla corrente di banchina) e/o tramite scambiatore collegato al circuito di raffreddamento del motore (l'acqua calda del motore scalda l'acqua del boiler gratuitamente durante la navigazione). Questa doppia modalità è ideale: si naviga e si produce acqua calda, si arriva in porto e si mantiene la temperatura con la corrente di banchina. La capacità standard per barche da diporto è 10–20 litri: sufficiente per 1–2 docce di 5 minuti. Posizionare il boiler il più vicino possibile ai punti di utilizzo per ridurre i tempi di attesa dell'acqua calda.
La capacità del boiler si sceglie in base al numero di persone che usano la doccia: 10 litri per 1 persona, 20 litri per 2, 30 litri per famiglie o equipaggi numerosi. La potenza della resistenza elettrica (800W–1500W) determina il tempo di riscaldamento: un boiler da 20 litri si scalda in 30–60 minuti con 1200W. Per barche che navigano ogni giorno, il modello con scambiatore termico è quasi obbligatorio: si ha acqua calda gratuita dopo 30–40 minuti di navigazione. I modelli con rivestimento in acciaio inox 316L sono i più duraturi; quelli in vetroresina sono più leggeri ma meno resistenti.
Il boiler va decalcificato ogni 2–3 anni nelle zone con acqua dura: riempire con soluzione di acido citrico al 5%, lasciare agire 2 ore, svuotare e sciacquare 2–3 volte. La resistenza elettrica si controlla misurando la resistenza ohmica: se è interrotta (infinito al multimetro) va sostituita. Verificare ogni stagione il funzionamento della valvola di sicurezza (sfiato termico): deve aprirsi a 7–8 bar o a 95°C. Un boiler con valvola di sicurezza bloccata o assente è pericoloso: in caso di malfunzionamento della termostato il serbatoio potrebbe scoppiare. Il catodo sacrificale interno (simile agli anodi dello scafo) va sostituito ogni 2–3 anni per proteggere il serbatoio dalla corrosione interna.
La doccetta si collega alla linea dell'acqua dolce tramite un raccordo a T (o tee) con valvola di intercettazione: aprire la valvola solo quando si usa la doccia per non mettere il circuito in pressione continuamente. Il raccordo va installato su un tratto di linea facilmente accessibile. Per la doccia con acqua calda: il raccordo a T deve essere sulla linea di uscita del boiler. Per la doccia miscelata caldo-freddo: installare un miscelatore a parete con due entrate (calda e fredda) e una uscita per la doccetta. Il tubo flessibile della doccetta deve essere in gomma alimentare da 1/2': i tubi in plastica rigida si crepano con il calore e le vibrazioni.
Su barche senza corrente di banchina il boiler non ha energia per riscaldare l'acqua fuori dal motore. Soluzioni alternative: borsa doccia solare (sacca in PVC nera da 10–20 litri che si scalda al sole: 2–4 ore di sole la portano a 40–50°C), boiler con resistenza 12V (lenta ma funziona con la batteria), doccia con acqua di mare riscaldata (meno confortevole ma disponibile ovunque), o semplicemente doccia con acqua fredda sfruttando la temperatura dell'acqua del mare in estate nel Mediterraneo (spesso 25–28°C). Per la crociera offshore, una doccia con 3–5 litri di acqua calda dal boiler del motore è perfettamente sufficiente.
La muffa nei tubi dell'impianto idrico è causata da ristagno d'acqua nei tratti non usati e dalla contaminazione batterica. Prevenzione: non lasciare acqua nel serbatoio per più di 2 settimane senza uso, aggiungere qualche goccia di cloro alimentare ogni 2 settimane per i lunghi soggiorni in barca, sciacquare l'intero impianto con acqua fresca all'inizio di ogni stagione. Per eliminare la muffa già presente: trattamento con soluzione di acido citrico al 5% lasciata agire nei tubi per 12 ore, poi sciacquo abbondante. I tubi in acciaio inox sono i meno soggetti a proliferazione batterica rispetto al PVC. L'uso di filtri a carboni attivi sull'uscita del rubinetto migliora anche il gusto dell'acqua.
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