Combattere l’umidità a bordo della barca

Combattere l’umidità a bordo della barca in inverno: consigli e strumenti

Tempo di lettura: 5'

L’umidità a bordo della barca è una costante, e non potrebbe essere altrimenti: parliamo pur sempre di mezzi pensati per solcare le acque di oceani, mari e laghi, per essere ormeggiati in luoghi spesso umidi, per essere spruzzati dalle onde o dagli stessi naviganti dopo un tuffo in mare. Finché la barca viene utilizzata, in linea di massima, questo non è un grosso problema. Viceversa, l’umidità a bordo della barca diventa pericolosa nel momento in cui l’imbarcazione rimane ferma, quando gli ambienti non vengono areati, e quando le temperature scendono. Sì, perché l’aria fredda non riesce a trattenere molta umidità, portando quindi a un aumento della condensa. In questa guida, dopo aver visto perché è importante prevenire il formarsi di umidità durante il rimessaggio della barca, indicheremo quali sono gli strumenti e le attenzioni per combattere questa minaccia, così da avere un ambiente salubre, fresco e accogliente (pur sempre con le dovute pulizie) all’inizio della prossima stagione nautica.

Perché è importante prevenire l’umidità durante il rimessaggio invernale della barca

L’umidità a bordo della barca non è soltanto una questione di comfort: durante i mesi del rimessaggio invernale può infatti provocare danni anche importanti, soprattutto quando l’imbarcazione rimane chiusa a lungo e senza un adeguato ricambio d’aria. Il primo effetto evidente è la formazione di condensa, che può interessare pareti, vetri, superfici metalliche e altri elementi dell’imbarcazione. Nel tempo, l’acqua e l’umidità possono poi favorire la comparsa di muffe e cattivi odori, rovinando tessuti, materassi, rivestimenti e arredi. Ma non è tutto: un ambiente costantemente umido può accelerare la corrosione delle parti metalliche, danneggiare componenti e contatti dell’impianto elettrico della barca e compromettere alcuni materiali, in particolare legno e laminati. Ecco perché, nel corso del rimessaggio invernale, tenere sotto controllo e combattere l’umidità a bordo della barca significa non soltanto ritrovare un ambiente più asciutto e gradevole all’inizio della nuova stagione, ma anche prevenire interventi di manutenzione e sostituzioni che potrebbero rivelarsi costosi.

Combattere l’umidità a bordo della barca in inverno: si parte da un controllo completo

La prevenzione dell’umidità in barca durante il rimessaggio invernale si fa prima di tutto con un controllo completo della barca, ancor prima di pensare a prese d’aria e a deumidificatori. La prima cosa da fare, anche nell’ottica di una manutenzione complessiva dell’imbarcazione, dovrebbe essere quella di assicurarsi che non ci siano perdite, e quindi delle vie d’ingresso per l’acqua. Ecco che allora si andranno a controllare da vicino oblò, osteriggi e finestre, alla ricerca di punti di passaggio a livello delle guarnizioni; e poi si andrà a seguire le varie tubature dell’impianto idraulico, nonché le varie installazioni “passanti”, per assicurarsi che non ci siano infiltrazioni.

Non è tutto qui. Altra operazione preliminare ma importante per ridurre il formarsi di umidità e quindi di muffa a bordo consiste nell’assicurarsi che tutto sia aperto, e che quindi l’aria possa muoversi ovunque – o quasi.  Tutto dovrebbe quindi essere lasciato aperto, dai gavoni agli armadietti per arrivare al frigorifero nautico. E ancora, sarebbe bene laddove possibile svuotare la barca da tutte quelle cuscinerie e da tutti quei tessuti che tendono a farsi portatori di umidità, depositando il tutto in un luogo protetto e asciutto.

Queste sono le prime importanti operazioni preliminari per prevenire la formazione di umidità e di muffe durante il rimessaggio della barca. Vediamo ora i passaggi successivi.

Prevenire muffe e umidità eccessiva: l’importanza dell’areazione

Immancabile in ogni buon rimessaggio invernale è il telo di copertura, essenziale nel momento in cui la barca sverni all’esterno, ma consigliato anche nel caso di inverni passati all’interno di capannoni e magazzini, per proteggere le imbarcazioni da polvere, insetti e animaletti vari. Il problema è, però, che il telo di copertura tende ad aumentare esponenzialmente la minaccia rappresentata dall’umidità, negando quasi totalmente il cambio d’aria: diventa quindi importante accertarsi di rendere questa protezione traspirante. Alcuni teli copri barca presentano già delle apposite prese d’aria; in altri casi sarà necessario installare queste bocchette.

Sappiamo però che queste prese d’aria non possono fare miracoli, e che più in generale, nel caso dei cabinati, l’areazione spesso non è tale da garantire una concreta riduzione dell’umidità a bordo della barca. Per questo motivo in tanti casi la soluzione definitiva è quella rappresentata dai deumidificatori, i quali hanno un ruolo attivo nel ridurre il tasso di umidità dell’aria.

Portare un deumidificatore a bordo: scelta e utilizzo

Prima ancora di affrontare il tema della scelta del deumidificatore per combattere l’umidità a bordo della barca durante il rimessaggio invernale, vale la pena soffermarsi velocemente sull’ipotesi “riscaldatori”: ci sono infatti diportisti che, per “asciugare” l’aria della barca, optano per un piccolo sistema di riscaldamento, da tenere costantemente acceso. Vale però la pena ricordare che a questo scopo tali dispositivi sono meno efficaci e più costosi rispetto ai deumidificatori, i quali tendono invece ad avere dei consumi piuttosto contenuti.

Ma come scegliere i deumidificatori perfetti per la barca? Chi non ha a che fare con altissimi tassi di umidità, che può visitare spesso il luogo del rimessaggio o che non ha accesso all’energia elettrica può optare per dei semplici deumidificatori passivi, quelli cioè a “cristalli” che trattengono l’umidità. Quelli classici sono piccolini, e funzionano soprattutto per mantenere asciutti armadietti e gavoni. Ci sono però anche dei kit assorbi umidità più potenti, che riescono a contrastare l’eccesso di umidità e a neutralizzare i cattivi odori in ambienti di medie e grandi dimensioni. Il Kit Assorbiumidità Ariasana Aero 360° è per esempio progettato per ridurre l’umidità in ambienti fino a 20 metri quadrati, con una durata fino a 3 mesi.

Ci sono poi i veri e propri deumidificatori, i quali, una volta connessi alla rete elettrica, possono continuare a risucchiare l’acqua presente nell’aria, attivandosi ogni qualvolta il tasso di umidità supera un limite predefinito. L’acqua estratta dall’aria può essere raccolta in una bacinella oppure – scelta decisamente più saggia nel caso di lunghi periodi di assenza – essere convogliata direttamente in uno scarico per mezzo di un tubo flessibile.

Ora non devi fare altro che metterti al lavoro per combattere l’umidità a bordo della tua barca, per ritrovarla asciutta e in ottime condizioni a primavera!

 

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