Nell’organizzazione di una crociera in barca, la cambusa non dovrebbe mai essere trascurata. C’è chi pensa alla scorta alimentare solo all’ultimo momento, o chi, alle prese con la preparazione della barca, lascia che a fare cambusa sia la persona che non ha nessuna esperienza di vacanze in barca. Errore! Una cambusa sbagliata può creare fastidi, litigi, persino veri e propri problemi, tra mancanza di alimenti base, cibi indigesti, odori poco piacevoli e via dicendo. È dunque bene dedicare del tempo alla cosa: vediamo qui per esempio le regole generali per organizzare la cambusa per una settimana in rada.
Pianificare i pasti – e gli appuntamenti con gli ingredienti freschi
Il bello della crociera in barca è anche la libertà massima del navigare e dell’essere autonomi, soprattutto nel momento in cui si decide di dormire in rada: non ci sono orari fissi, e ognuno può costruire la giornata a proprio modo. Per organizzare la cambusa in modo efficace conviene però fare un minimo di programmazione dei pasti, per non rischiare di imbarcare poco (o troppo) cibo. Vale quindi la pena ipotizzare in anticipo se e quante cene si faranno a terra, se a pranzo si vorrà cucinare o se si opterà per degli snack freddi, e via dicendo, per poi moltiplicare gli ingredienti necessari per il numero di persone a bordo, con degli extra d’emergenza: per i più diversi motivi ci si potrebbe ritrovare a “saltare” un appuntamento a terra, o a trascorrere a bordo un giorno in più. Meglio avere dunque alcuni pasti di riserva.
Va da sé che organizzare la cambusa per una settimana in rada non significa avere a bordo davvero tutto: sarà anzi bene programmare una, due o tre scali per fare il pieno di ingredienti freschi, come frutta, verdura e pesce, sapendo che le dimensioni del frigorifero di bordo sono tipicamente ridotte.
Mangia sempre, cucina il giusto: piatti freddi e snack
La maggior parte delle barche presenta degli spazi piuttosto ridotti nell’ambiente cucina, nonché una strumentazione ridotta al minimo; di conseguenza, se è vero che teoricamente si può fare tutto, è anche vero che è bene semplificare il menu. Chi non vuole passare troppo tempo ai fornelli opta quindi tipicamente per dei pranzi facili, come insalatone, couscous, panini e simili, per poi sbizzarrirsi un po’ di più eventualmente la sera, con cene un po’ più costruite. Sapendo che a farla da padrone sono le “paste” più semplici, condite in buona parte a freddo: pasta con pomodorini freschi e feta, pasta aglio e olio a freddo, e così via.

Gli alimenti chiave della cambusa per una settimana in rada
Ci sono degli alimenti immancabili da inserire certamente in lista nel momento in cui si approccia l’organizzazione della cambusa per una settimana in barca.
Partiamo dai carboidrati:
- Pasta
- Couscous
- Riso
- Biscotti
- Fette biscottate
- Pane in cassetta
- Cracker
Proteine:
- Legumi (ceci, fagioli, lenticchie) in scatola o cartone
- Tonno e salmone in scatola
- Formaggi con una buona capacità di conservazione
- Uova
- Affettati sottovuoto
Frutta e verdura:
- Zucchine
- Pomodori
- Melanzane
- Mele
- Banane
- Frutta secca
Dispensa
- Olio
- Pepe e sale
- Aglio
- Zucchero
- Caffè e tè
- Marmellate e creme spalmabili
Bevande
- Acqua
- Succhi di frutta
- Alcolici (con moderazione)
Come organizzare la cambusa: assegnare gli spazi
Una buona organizzazione della cambusa per una settimana di barca in rada prevede di assegnare con cura gli spazi ai diversi cibi, per facilitare la tenuta dell’ordine a bordo nonché per semplificare la vita a chi sarà di volta in volta ai fornelli.
Gli alimenti che devono stare al fresco andranno ovviamente riposti in frigorifero, sfruttando nel modo più intelligente possibile lo spazio a disposizione. La prima regola è quella di pensare la disposizione dei freschi per rendere tutto facilmente raggiungibile, perché le aperture dello sportello dovrebbero essere poche e brevi (è da ricordare che il frigorifero è tra i maggiori consumatori di elettricità a bordo della barca). Quindi è consigliabile caricare il frigo in modo inverso, mettendo sul fondo le cose che useremo per ultime; tutto questo sapendo che un frigorifero pieno mantiene il freddo più facilmente che un frigo vuoto, pur senza esagerare: meglio puntare a un 70% circa di volume occupato.
Per quanto riguarda gli altri alimenti sarà bene assegnare degli spazi ai diversi tipi di pasto: uno scaffale (o un armadietto) alla colazione, un altro spazio agli snack, e via dicendo, per sapere sempre dove pescare. Vale poi la pena, se possibile, posizionare i barattoli pesanti in basso, e invece inserire in alto gli ingredienti più leggeri.
Suggerimenti per una cambusa con i fiocchi
- Imballaggi al minimo: questa regola si dovrebbe seguire sempre, poiché gli imballaggi eccessivi inquinano inutilmente. In barca, visti gli spazi ridotti (sia per la cambusa che poi per i rifiuti) questo comandamento vale doppio.
- Sottovuoto e contenitori ermetici: per proteggere gli alimenti in barca da umidità e insetti, è sempre bene tenere tutto chiuso fino all’utilizzo. Ben vengano quindi soluzioni come il sottovuoto, per gli ingredienti freschi da consumare poco dopo (formaggio, salumi e simili) e contenitori ermetici per i cibi che temono l’umidità (biscotti, cereali e via dicendo).
- Alimenti da evitare: ci sono alimenti poco adatti alla cambusa di una barca. Tra questi ci sono anche dei frutti estivi tipicamente “balneari”, come l’anguria e il melone: pesano molto, ingombrano, e creano un sacco di residuo. Meglio evitare.
- Un buon equilibrio: anche e soprattutto a bordo la dieta deve essere variegata, per essere in salute e in forma, con una buona scorta di energie per affrontare le giornate in mare con il sorriso. Meglio quindi prevedere sempre un buon mix di carboidrati, proteine e verdure, e più in generale diversificare: non puntare dunque esclusivamente sui cibi secchi o solo sullo scatolame!
- Chiedere se qualcuno ha esigenze particolari: quando si salpa in gruppo, l’organizzazione della cambusa deve essere fatta in base alle esigenze di tutti. Meglio quindi informarsi se qualcuno è vegetariano o vegano, o se ci sono delle intolleranze o delle allergie alimentari, così da fare gli aggiustamenti del caso alla lista della spesa e ai menu.



