lista aggiornata delle dotazioni di sicurezza per la navigazione oltre le 12 miglia

Dotazioni di sicurezza per la navigazione oltre le 12 miglia

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Per evitare delle multe in caso di controlli da parte delle autorità, ma soprattutto per avere a bordo perlomeno il necessario per affrontare le criticità in mare. La lista delle dotazioni di sicurezza obbligatorie per il diporto è stata creata e modificata nel tempo per rendere la navigazione più sicura, e per dare ai marinai dei dispositivi essenziali per attendere in sicurezza i soccorsi in caso di incidenti al largo. Non stupisce quindi che l’elenco degli accessori si allunghi all’allontanarsi dalla costa: le dotazioni di sicurezza per la navigazione oltre le 12 miglia sono infatti molte di più di quelle pensate per la navigazione entro le 6 miglia, o entro le 12 miglia. I motivi sono due. Per prima cosa, la navigazione d’altura presenta maggiori rischi. In secondo luogo, e soprattutto, i soccorsi possono tardare nel momento in cui si naviga a una grande distanza dalla terraferma, obbligando quindi i naviganti in difficoltà a provvedere in autonomia alla propria sopravvivenza anche per parecchio tempo. Da qui, per fare l’esempio più lampante, la differenza sostanziale tra una zattera costiera e una zattera oceanica. 

Come è noto, nel 2024 sono state introdotte diverse modifiche, semplificazioni e aggiunte ai dispositivi d’emergenza del Codice della Nautica. Ecco quindi una lista aggiornata delle dotazioni di sicurezza per la navigazione oltre le 12 miglia.

L’elenco delle dotazioni di sicurezza per la navigazione oltre le 12 miglia (aggiornato al 2026)

  • Zattera di salvataggio, modello oceanico, sufficientemente grande per ospitare tutte le persone a bordo della barca
  • Giubbotti di salvataggio, almeno di categoria 150, in numero sufficiente per tutte le persone a bordo della barca; i giubbotti devono essere dotati di luce ad attivazione automatica
  • Un salvagente anulare
  • Una boetta luminosa per salvagente
  • Due boette fumogene
  • Due fuochi a mano a luce rossa (che diventano tre per la navigazione oltre le 50 miglia)
  • Due razzi a paracadute a luce rossa (che diventano tre per la navigazione oltre le 50 miglia)
  • Una bussola, accompagnata dalle tabelle di deviazione
  • Un orologio
  • Un barometro
  • Un binocolo
  • Uno scandaglio elettronico o manuale fino a 20 m
  • Una tabella dei segnali visivi diurni e notturni (Colreg)
  • Le carte nautiche della zona in cui si naviga
  • Gli strumenti da carteggio
  • La cassetta di pronto soccorso
  • I fanali regolamentari (come previsti dal Colreg)
  • Un pallone nero di fonda (sempre obbligatorio per le unità al di sopra dei 7 metri)
  • Un fischio e una campana (sempre obbligatori per le unità al di sopra dei 12 metri)
  • Uno strumento di radioposizionamento, ovvero un GPS nautico
  • Un apparato VHF
  • Un riflettore radar
  • Una pompa di sentina
  • Un’imbragatura di sicurezza (per le sole unità a vela)
  • Solo per la navigazione oltre le 50 miglia: un E.P.I.R.B. funzionante sulle frequenze 406 MHz e 121,5 MHz.
dotazioni di sicurezza per la navigazione oltre le 12 miglia in barca

Le revisioni obbligatorie

Per rispettare la legge e per navigare in piena sicurezza non basta avere a bordo le dotazioni di sicurezza per la navigazione oltre le 12 miglia: è infatti necessario accertarsi che queste siano in buono stato, e perfettamente funzionanti. Ciò significa che le dotazioni obbligatorie vanno controllate nel tempo e, in casi specifici, revisionate o sostituite.

I razzi di segnalazione hanno tipicamente una durata di 4 anni: superata la data di scadenza vanno quindi sostituiti. Le novità introdotte nel 2024 hanno inoltre definito una scadenza anche per i giubbotti di salvataggio, con una durata di validità stabilita però dal singolo produttore.

Diversamente, altre dotazioni devono essere revisionate regolarmente, come accade alle zattere di salvataggio.

La zattera costiera per la navigazione oltre le 12 miglia ma entro la zona SAR

È noto che molti diportisti non guardano di buon occhio le spese per le dotazioni di sicurezza obbligatorie. Tra gli accessori che attirano maggiori lamentele c’è la zattera di salvataggio oceanica, la quale effettivamente è costosa, è ingombrante, e deve essere revisionata ogni due anni. Rispondendo a questo sentimento piuttosto diffuso, il legislatore ha aperto la possibilità di utilizzare in casi specifici la zattera di salvataggio costiera anche oltre le 12 miglia; tutto questo sapendo che tale modello costa meno ed è meno ingombrante.

Ma quando è possibile sostituire la zattera oceanica con il modello costiero pur superando le 12 miglia? Questa opportunità è presente per le sole unità che navigano entro la zona SAR, ovvero entro la zona Search and Rescue italiana. La decisione non è casuale: essendo tali aree sorvegliate direttamente dalle motovedette della Guardia Costiera, è lecito presupporre che i soccorsi siano piuttosto rapidi, rendendo la zattera costiera sufficiente a garantire un buon livello di sicurezza.

Tender e gommoni senza zattera: solo entro le 12 miglia

Altre semplificazioni introdotte nel 2024 per permettere ai diportisti di spendere meno e di avere un ingombro minore a bordo delle unità da diporto sono quelle relative alla possibilità di fare del tutto a meno della zattera di salvataggio. Ma attenzione: tale opportunità è prevista solo e unicamente per la navigazione entro le 12 miglia, e unicamente in casi specifici.

Possono infatti fare a meno di imbarcare la zattera costiera le unità da diporto che non superano le 12 miglia e che possono vantare a bordo un tender sempre pronto all’uso e omologato per tutte le persone a bordo, unitamente a un kit di sopravvivenza; e ancora, possono fare a meno della zattera tutti i gommoni, a patto di avere a bordo il kit di sopravvivenza e un estintore aggiuntivo.

Le dotazioni raccomandate ma non obbligatorie

In chiusura, vale la pena ricordare che le attrezzature presenti nell’elenco delle dotazioni di sicurezza per la navigazione oltre le 12 miglia costituiscono solamente il minimo necessario: in base al tipo di navigazione, ai rischi che si potrebbero correre, al tipo di equipaggio e di barca, sta al singolo diportista integrare i dispositivi per la sicurezza.

Il legislatore ha peraltro introdotto delle dotazioni “raccomandate”, come per esempio:

  • Una cima per il traino dell’unità e almeno quattro cime per l’ormeggio
  • Un salvagente anulare aggiuntivo
  • Una seconda ancora (per la navigazione senza limiti)
  • Un sistema di allarme e/o di localizzazione per uomo in mare (per la navigazione oltre le 12 miglia)
  • Un VHF aggiuntivo (per la navigazione senza limiti)
  • Una bussola magnetica, da sommare all’eventuale bussola elettronica