Sul legno di una barca — teak, mogano, mobili di bordo — non tutte le finiture fanno la stessa cosa: il flatting protegge lasciando vedere il legno, l'impregnante lo nutre senza fare pellicola, lo smalto lo copre di colore. Qui trovi come scegliere tra i prodotti che trovi in negozio, e cosa serve oltre al barattolo.

La domanda giusta
Prima di guardare i barattoli, tre domande. Il legno deve restare a vista, con la sua venatura, o deve essere coperto di colore? Il pezzo sta in un interno protetto o è esposto a sole e salsedine? Ed è teak — legno oleoso, quello di coperte e sedute — oppure un altro legno, come mobili e infissi di cabina? Dalle risposte discende quasi da sola la scelta tra flatting, impregnante e smalto.
Flatting, impregnante o smalto: la differenza
| Finitura | Aspetto finale | Mono/bicomponente | Diluizione |
|---|---|---|---|
| Flatting (Sivac) | Trasparente, lucido o opaco: il legno resta a vista | Monocomponente | Acqua o solvente |
| Impregnante cerato (Ecosivac) | Satinato "effetto cera", non forma pellicola e non sfoglia | Monocomponente | Acqua |
| Smalto (Unigloss, Gel Gloss Pro, Ecosivac PU, Lack Alkyd) | Colore coprente, da brillante a effetto specchio | Mono o bicomponente | Acqua o solvente |
Come scegliere fra i prodotti a scaffale
Flatting: acqua o solvente
Il Flatting Sivac all'acqua è una vernice acrilica in emulsione acquosa, quasi inodore: gli attrezzi si puliscono con acqua e l'asciugatura è rapida, il che la rende adatta a lavorare in ambienti chiusi come cabine, bagni e cucine di bordo. È non ingiallente grazie ai filtri UV, resiste all'acqua salata ed è utilizzabile anche in esterno; disponibile lucida o opaca. Il Flatting Sivac a solvente è la versione classica, a base di resine alchidiche uretanizzate: adesione e resistenza chimica superiori a quella all'acqua, indicata per gli esterni e per le zone di forte usura o spruzzi continui — corrimano, alberi, capodibanda. Penetra più in profondità nel poro del legno, con la tipica tonalità ambrata delle finiture nautiche professionali.
Impregnante: quando il legno non deve fare pellicola
L'Ecosivac Legno Cerato è un impregnante acrilico all'acqua che penetra nelle fibre senza creare spessore in superficie: per questo non sfoglia nel tempo come una vernice tradizionale, ed è arricchito di cere idrorepellenti che danno una finitura satinata a "effetto cera". È a scaffale in una decina di tinte — trasparente, teak, mogano, noce, castagno, palissandro, canapa, blu antico, verde acacia — nei formati da 0,75 e 2,5 litri. Il Wood Line di Veneziani è un impregnante monocomponente trasparente con una resa molto alta, fino a 30 m² per litro: penetra in profondità senza pellicole superficiali ed è indicato sia come base prima di una vernice di finitura sia come protettivo a sé stante, su teak, mogano e altri legni marini.
Smalti: dal monocomponente al bicomponente a specchio

L'Unigloss di Veneziani è uno smalto monocomponente alchidico-uretanico, pronto all'uso: buona ritenzione di brillantezza e colore nel tempo, adatto anche al legno oltre che a vetroresina, acciaio e alluminio, sopra la linea di galleggiamento. Il Gel Gloss Pro è invece un poliuretanico bicomponente pensato per l'effetto specchio su scafo, coperta e sovrastrutture: massima dilatazione (elimina i segni del pennello), non ingiallente, resistente ad atmosfera marina, chimici e abrasione. Va diluito solo con il suo diluente dedicato 6700, bilanciato apposta per evitare colature ed effetto buccia d'arancia. Lo Smalto Ecosivac acril-poliuretanico all'acqua nasce monocomponente ma, aggiungendo il Catalizzatore PU L-100 (10 parti su 100 di smalto), diventa bicomponente ad alte prestazioni, con più durezza e resistenza ai graffi e all'acqua salata: la scelta per pagliolati, corrimano e piani di lavoro. Il Lack Alkyd di Safe Nanotech è uno smalto sintetico monocomponente ad alta brillantezza (oltre 90 Gloss), pensato per il refitting di scafi, sovrastrutture e dettagli di coperta, disponibile anche nei colori blu navy e grigio chiaro.
Fondi: la base che decide se lo smalto tiene

Sul legno nuovo o da rifinire, l'Unifondo uniforma la superficie saturando i pori: è facile da carteggiare, e lo smalto steso sopra risulta più pieno e più aderente. Per l'opera viva e l'opera morta in vetroresina, alluminio, acciaio o legno c'è l'Adherpox, primer epossidico bicomponente con un intervallo di ricopertura molto ampio: fino a 3 mesi prima di stendere l'antivegetativa, senza dover carteggiare di nuovo. Per lo scafo in vetroresina colpito da osmosi, o da proteggere in prevenzione, c'è il primer antiosmosi Aquastop di Veneziani, senza solventi e con un potere impermeabilizzante che riduce il numero di mani necessarie. Sullo stesso scaffale trovi anche gli stucchi epossidici per le riparazioni: il Sub Coat XT, applicabile anche sott'acqua per le emergenze, e l'Epomast Evo, ultraleggero e facile da carteggiare per la profilatura degli scafi.
Cosa serve oltre al barattolo

Per stendere la vernice servono i pennelli giusti: quello con manico in ecolegno di Osculati, con setola bionda e ghiera anti-solvente, va bene sia per smalti che per vernici, ad acqua o a solvente; il pennello a setola di cinghiale tondo è pensato per le rifiniture di precisione e i ritocchi di dettaglio; i pennelli a setole sintetiche con manico lungo aiutano a raggiungere gli spazi più difficili. Sui rulli conta l'altezza del pelo: il rullino a pelo corto in lana velour è per le finiture fini — gel coat, smalti, vernici di pregio — dove conta l'effetto a specchio; il rullino a pelo lungo in poliammide serve per stendere prodotti densi come l'antivegetativa o la resina; il rullino in spugna a grana media è specifico per le vernici antiscivolo, perché distribuisce in modo uniforme i granuli della finitura.
Per proteggere le zone vicine c'è il nastro carta per interni, che si stacca senza lasciare residui su legni verniciati e laminati; per le superfici ampie in esterno, il nastro con telo abbinato copre e maschera in un solo passaggio. Per preparare il legno prima di verniciare c'è il rotolo di carta abrasiva al corindone, con cosparsione aperta che non si intasa su vernici, resine e stucchi. E ogni vernice vuole il suo diluente: il Diluente Sintetico LE200 per smalti sintetici e antiruggine, il Diluente Poliuretanico DP0509 per le vernici bicomponenti, il Thinner MC per antivegetative e monocomponenti — usare il diluente specifico, non uno qualsiasi, è quello che evita colature ed effetto buccia d'arancia.
Flatting, impregnanti, smalti e i loro fondi sono nella collezione vernici nautiche; pennelli, rulli, nastri e abrasivi sono negli accessori per la verniciatura. Nel dubbio, parti sempre dalle tre domande: legno a vista o coperto, interno o esterno, teak o altro legno.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra flatting e impregnante?
Il flatting forma un film trasparente sopra il legno, lucido o opaco; l'impregnante penetra nelle fibre senza creare pellicola in superficie, per questo non sfoglia nel tempo e la manutenzione è più semplice: basta ripassarlo, senza dover carteggiare via gli strati vecchi.
Serve un catalizzatore per lo smalto Ecosivac?
Solo se vuoi le prestazioni di un bicomponente: da solo lo smalto Ecosivac acril-poliuretanico all'acqua è già utilizzabile, ma aggiungendo il Catalizzatore PU L-100 (10 parti su 100 di smalto) aumenta la durezza superficiale e la resistenza ai graffi e all'acqua salata, indicata per le superfici più sollecitate.
Il Gel Gloss Pro si può diluire con un diluente qualsiasi?
No: la scheda indica il diluente Veneziani 6700 come specifico per questo smalto, bilanciato per i tempi di evaporazione e la distensione del prodotto. Un diluente diverso rischia colature o l'effetto buccia d'arancia.
Come scelgo il primer prima di verniciare?
Dipende dal problema da risolvere: l'Unifondo uniforma e riempie i pori del legno prima dello smalto; l'Adherpox è un primer epossidico per opera viva e morta con lunghi tempi di ricopertura; l'Aquastop è specifico per prevenire o curare l'osmosi sulla vetroresina.












