Come riparare piccoli graffi al gelcoat? Se lo domanda il diportista che, durante l’ultima manovra in porto, ha preso male le misure, toccando dolcemente (ma neanche troppo) la banchina; come anche il navigante che si è fatto fregare nel momento meno opportuno dall’onda generata da un traghetto di passaggio, o quello che in una rada fin troppo trafficata ha avuto un incontro ravvicinato con un’altra barca.
Niente paura: finché si tratta di piccoli graffi al gelcoat, tutto è riparabile, tutto è ripristinabile, anche seguendo la via del fai da te. È sufficiente armarsi di pazienza, di cura al dettaglio e, ovviamente, degli strumenti e dei prodotti giusti per la manutenzione del gelcoat.
In questa guida vedremo quindi gli step necessari per rimettere a nuovo il gelcoat della barca, eliminando segni, graffi o ammaccature, analizzando sia i prodotti necessari (spaziando tra smalti, vernici, stucchi e gelcoat vero e proprio) sia gli strumenti da utilizzare per raggiungere un risultato soddisfacente. Ma prima: sai davvero cos’è il gelcoat? Capire la natura di questo materiale è fondamentale per scegliere l’approccio giusto per il suo ripristino!
Cos’è il gelcoat?
Non è una vernice, e non è certo il materiale strutturale dello scafo. Cos’è il gelcoat? Si tratta dello strato superficiale protettivo utilizzato per rivestire lo scafo in vetroresina, così come altri componenti dell’imbarcazione. Chi si mette al lavoro per riparare i graffi sul gelcoat lavora dall’esterno, ‘aggiungendo’ stucco o gelcoat allo scafo; a livello di cantiere, al momento della costruzione della barca, il gelcoat viene invece applicato all’interno dello stampo prima della laminazione vera e propria, così da creare la superficie esterna visibile della barca.
Dal punto di vista funzionale, il gelcoat protegge la vetroresina dall’azione dell’acqua, dei raggi ultravioletti e dagli agenti atmosferici, contribuendo a rallentare l’invecchiamento dei materiali strutturali. Ha poi un ovvio ruolo estetico, determinando la finitura gradevole e la brillantezza delle barche in vetroresina.
Visto cos’è il gelcoat, vediamo ora come sistemare eventuali graffi!
Quando optare per vernici e per smalti
Ci si potrebbe domandare: ma perché, in presenza di graffi molto superficiali, dovrei andare a usare stucchi? Non posso forse eliminare queste brutture utilizzando della semplice vernice o uno smalto? La risposta è: non proprio.
Per fugare ogni dubbio a proposito, basta pensare a una cosa: nel momento in cui un professionista viene ingaggiato per riverniciare lo scafo di una barca in vetroresina – ovvero per stendere una nuova vernice sul gelcoat della barca – per prima cosa andrà a controllare la presenza di crepe o graffi nel gelcoat, per andare a carteggiarli, a ripararli e ad appianarli prima di iniziare con la riverniciatura vera e propria.
Vernici e smalti rappresentano quindi la soluzione in caso di gelcoat ingiallito oppure opacizzato, o magari macchiato, ma comunque sia integro. In tutti gli altri casi sarà necessario riparare il gelcoat con dei prodotti appositi, e solamente dopo passare alla verniciatura.
Come riparare il gelcoat: lo stucco per gelcoat
Nel nostro e-commerce per prodotti per la nautica, nella sezione dedicata alla manutenzione della barca, puoi trovare diversi prodotti utili per riparare i graffi al gelcoat. Pensiamo a quelli che sono i danni che tipicamente il diportista sceglie di riparare da sé, senza quindi rivolgersi a dei professionisti: si parla quindi di graffi poco profondi, che non vanno quindi a coinvolgere gli strati interni e prossimi alla vetroresina.
In questi casi il prodotto giusto per riparare i graffi del gelcoat è rappresentato dallo stucco, con i filler bicomponenti che risultano molto efficaci. Ma ci sono dei prodotti ancora più semplici, per un utilizzo effettivamente immediato, che non richiedono nemmeno la miscelazione di due componenti: pensiamo per esempio allo stucco gelcoat acrilico Marine di 3M, che nel nostro e-commerce è presente in un formato di appena 200 grammi, per il diportista che vuole avere a portata di mano una soluzione pronta per danni contenuti, tra i quali per l’appunto graffi, ma anche abrasioni e imperfezioni.
Parlando di soluzioni estremamente facili da utilizzare non si può ovviamente non nominare il gelcoat spray, da applicare con delle passate successive e leggere sulla parte interessata. Nel nostro negozio online sono presenti sia il gelcoat spray di TK, ad alta densità, sia lo spray Osculati.
Quando il gioco si fa serio: come riparare intaccature profonde
E se i graffi del gelcoat non fossero così superficiali? In tal caso sarà necessario affidarsi a prodotti diversi: non più stucchi o spray, ma vero e proprio gelcoat, avendo cura di scegliere un prodotto di qualità. In commercio sono disponibili diverse tipologie di gelcoat per la manutenzione dello scafo, monocomponente, e quindi pronto per l’applicazione, sia bicomponente, che richiede quindi un passaggio preliminare in più.
Visti quali sono i prodotti a tua disposizione per eliminare i graffi del gelcoat, passiamo alla pratica: quali sono gli step da seguire per cancellare i difetti dallo scafo in vetroresina?
Cancellare i graffi al gelcoat: gli step da seguire
Qualsiasi sia l’entità del danno, superficiale o più profondo, il primo fondamentale step per rimettere in sesto il gelcoat sarà quello della pulizia e della levigatura. Iniziare pulendo per bene la zona ci permette infatti sia di rendere più efficaci e facili le fasi successive, sia di analizzare con maggiore attenzione il danno: risulterà così più semplice capire se sarà sufficiente uno spray o se sarà necessario mettersi al lavoro con il gelcoat.
Seguirà poi la levigatura della zona, da effettuarsi a secco, con della carta abrasiva via via più sottile: si inizia con una grana intorno al 200, e si finisce con della carta abrasiva da 400, o persino da 600, passando dalla levigatura a secco a quella umida. Così facendo si riuscirà a rendere quasi invisibili i graffi più superficiali: in certi casi basterà arrivare fino a qui e passare allo spray.
In altri casi ci si dovrà invece mettere al lavoro con lo stucco o con il gelcoat, avendo cura di delimitare l’area con del nastro da verniciatore. Riempito il graffio con lo stucco – usandone poco alla volta in caso di prodotto bicomponente, poiché tende ad asciugare in fretta – si lascerà asciugare, per poi procedere con la levigatura, anche in questo caso iniziando con una carta grossa e finendo con una carta fine.
Infine, una volta pulita l’area, si potrà passare alla verniciatura. I graffi al gelcoat sono scomparsi!









