I diportisti dovrebbero essere naturalmente portati alla difesa dell’ambiente marino e degli ecosistemi sopra e sotto il livello dell’acqua. Parliamo infatti di persone che ogni anno investono nel diporto tempo, energie, e sì, anche soldi, ben sapendo quanto possa costare la gestione e la manutenzione di una barca; e che lo fanno perché amano stare all’aperto, perché adorano la libertà di prendere il largo, perché sono continuamente affascinati dal richiamo del mare.
Ma si sa, il mare è fragile. Le ultime indagini di Legambiente ci dicono per esempio che il 34% delle acque italiane – costiere e lacustri – è inquinato oltre i limiti di legge. E certo, i punti più critici in mare si individuano nei pressi delle foci dei fiumi e dei canali, a sottolineare l’ovvio, ovvero che gran parte dell’inquinamento arriva da terra. Ma non si può certo trascurare l’impatto che anche il diporto può avere sugli ecosistemi marini, a livello di emissioni nocive dei motori, come anche di sostanze cadute in acqua durante la manutenzione della barca. Oggi per esempio vogliamo spiegare come affrontare la pulizia della vetroresina senza inquinare, sapendo che tutti desiderano una barca splendente, ma che in pochi sanno effettivamente come raggiungere questo risultato senza danneggiare l’ambiente circostante!
Conoscere la vetroresina per pulirla al meglio
Una buona pulizia della vetroresina della barca parte da una buona conoscenza del materiale e dei suoi nemici. Sappiamo infatti tutti che questo materiale plastico rinforzato con fibre di vetro e rivestito con del gelcoat teme parecchie minacce, e che va quindi trattato di conseguenza. Pensiamo alla temutissima osmosi, ma anche alle botte. Ci sono poi altri nemici meno impattanti, ma più subdoli, come i raggi ultravioletti, che opacizzano il gelcoat, o come la salsedine, che deteriora pian piano la superficie rendendola più debole.
Parte fondamentale della manutenzione di una barca è quindi la protezione di queste parti, sapendo che la vetroresina è usata sia per realizzare il rivestimento degli scafi, sia per dare forma a diverse componenti interne.
La pulizia della vetroresina deve dunque essere regolare e rispettosa, senza andare a intaccare il gelcoat. Vediamo per questo prima di tutto quali sono i prodotti da evitare per pulire la vetroresina in modo sicuro.
Pulizia della vetroresina: i prodotti da evitare
Il gelcoat può resistere per anni, ma allo stesso tempo può bastare un nonnulla per compromettere la tenuta di questo rivestimento. Per questo motivo al momento della pulizia della vetroresina è bene evitare qualsiasi detergente aggressivo, così come sarebbe bene lasciare a casa ogni prodotto per la pulizia non pensato specificamente per l’utilizzo nautico.
Tra i nemici giurati del gelcoat ci sono per esempio i prodotti per la pulizia che contano tra i propri ingredienti l’acido fluoridrico, e ancora più pericolosi possono essere i solventi.
Come anticipato, sarebbe inoltre bene evitare l’utilizzo di detergenti domestici o pensati per altri impieghi: usando questi prodotti si finirebbe infatti per ottenere risultati poco o per nulla soddisfacenti, facendo più fatica del necessario e rischiando di inquinare senza motivo alcuno l’ambiente marino.
I prodotti ecofriendly per la pulizia della vetroresina
Nel momento in cui ci si dedica alla pulizia della vetroresina della barca è bene interrogarsi sui potenziali impatti per l’ambiente. Tipicamente ci si dedica al lavaggio dell’imbarcazione in mare, all’ormeggio o magari, per una pulizia improvvisata e rapida, anche in rada. Ovviamente qui il rischio concreto è quello di lasciar cadere in acqua parte dell’acqua sporca, inquinando quindi il mare con la sporcizia raccolta a bordo e per di più con il detergente utilizzato.
Le precauzioni da prendere dovrebbero quindi essere due. Prima di tutto, cercare di evitare di far finire in mare l’acqua utilizzata per la pulizia; in secondo luogo, premiare dei detergenti amici dell’ambiente per la pulizia della vetroresina e più in generale della barca.
Per nostra fortuna negli ultimi anni sul mercato sono stati proposti diversi prodotti sostenibili per la pulizia delle varie componenti della nostra barca. Pensiamo per esempio al detergente 04 Cleancoat lucidante per gelcoat di Osculati, uno sgrassante concentrato che permette di pulire la vetroresina e le altre superfici della barca senza danneggiare l’ambiente. Si tratta infatti di un detergente a base di nanotecnologie di origine vegetale, biodegradabile e atossico.
Altro prodotto ecofriendly per la pulizia della vetroresina è lo shampoo universale biodegradabile IOSSO Boat Soap Eco. Anche qui abbiamo un prodotto pensato per la pulizia di tutte le superfici della barca, dalla vetroresina al metallo, dai tessuti dei tubolari fino alle superfici verniciate; l’efficacia nella pulizia è data dalla presenza di tensioattivi di origine vegetale, così da avere un detergente funzionale e allo stesso tempo totalmente e velocemente biodegradabile.
Le attenzioni per pulire la barca senza inquinare
Va da sé che, per pulire lo scafo in vetroresina, la situazione migliore, più comoda e meno impattante sarebbe quella di avere la barca nell’invaso, situazione che però nella maggior parte dei casi è tutt’altro che ricorrente. In ogni caso sarebbe bene sfruttare questo momento per cancellare le macchie più evidenti.
È inoltre bene ricordarsi che è comune, dopo la pulizia e la lucidatura della vetroresina, vedere degli aloni poco piacevoli. Spesso questi sono il risultato di un riscaldamento eccessivo della superficie, che condiziona la resa dei prodotti usati: il consiglio quando si lavora in pieno sole è quindi quello di raffreddare la parte di vetroresina che si intende pulire con un po’ d’acqua prima di usare detergenti e lucidanti. Questo permetterà peraltro di togliere subito lo sporco più superficiale, permettendo così di ridurre la quantità di detergente necessario.
Prima di chiudere, vogliamo condividere altre due attenzioni per una pulizia efficace e amica dell’ambiente: quando possibile, opta sempre per spazzole morbide o medie, per non rovinare le superfici e per non produrre micro-residui; e ricordati di pulire spesso la tua barca, così da anticipare l’adesione dello sporco e rendere tutto più facile, più veloce e meno impattante!









