C’è chi può comodamente gestire l’ancora della barca manualmente, magari con un verricello ad azione manuale. E c’è chi invece, visto il peso complessivo della linea di ancoraggio, non può fare a meno di montare a bordo un verricello salpa ancora elettrico (sapendo che i motori a trazione idraulica sono usati tendenzialmente solo per le unità più grandi). Ma come scegliere il verricello per l’ancora giusto per la tua barca?
Gli scenari sono principalmente due. Forse la tua barca, trovandosi in quella “zona grigia” tra barche piccole e medie, non prevedeva un verricello di serie, e hai deciso comunque di montarne uno; o forse il tuo scafo prevedeva già un argano di questo tipo, il quale però deve essere sostituito per anzianità o inefficacia. In entrambi i casi può essere preziosa una guida per scegliere il verricello salpa ancora giusto per la tua barca!
Quando il verricello non serve
Prima di vedere come scegliere il verricello per l’ancora della barca è bene fare un passo indietro, rimarcando il fatto che in taluni casi questo argano non è necessario. Questo sapendo che, insieme alla comodità di poter gestire senza sforzi l’ancora, questo dispositivo porta con sé degli svantaggi: pensiamo al costo di acquisto, ai lavori di installazione, alla manutenzione necessaria, all’ingombro a bordo, al peso che si aggiunge alla barca, e via dicendo.
In linea di massima, è possibile dire che il verricello salpa ancora diventa una costante superati i 10 metri: sui normali natanti, fino ai 9 metri e a fronte di un’ancora non eccessiva, è in generale possibile recuperare il tutto a mano senza fare grossa fatica. In caso di vento ci si potrebbe aiutare con il motore della barca, andando ad allentare la tensione della catena.
Cos’è e com’è fatto il verricello salpa ancora
Partiamo sintetizzando compiti e composizione di un verricello salpa ancora. Come suggerisce il nome, si tratta di un argano posizionato a prua di una barca, impiegato per sollevare e abbassare piuttosto rapidamente, in modo controllato e senza fatica alcuna, l’ancora della barca.
Ma come funziona? Tutto si basa sull’incontro tra la catena dell’ancora e il barbotin, ovvero una ruota dentata che riesce a governare in modo preciso gli anelli della catena calibrata, senza che si possano verificare dei salti o delle perdite di adesione. Va da sé che, per poter lavorare correttamente, il barbotin del verricello dell’ancora deve essere accoppiato a una catena con gli anelli tutti uguali – calibrati per l’appunto – e di una misura consona.
Questo meccanismo viene azionato da un motore, che come si diceva, sulle barche da diporto, è tipicamente elettrico, che può avere diverse potenze: vedremo più sotto come individuare la potenza ideale per il proprio argano.
Tipologie di salpa ancora: orizzontale o verticale?
Abbiamo visto com’è la struttura basilare di questo argano. In estrema sintesi, il motore del verricello salpa ancora aziona il barbotin, che girando da una parte o dall’altra recupera o cala l’ancora. Se questo meccanismo è comune a tutti gli argani, la disposizione dell’asse porta a dividere questi dispositivi in due grandi gruppi: ecco che allora nella scelta del verricello salpa ancora è necessario destreggiarsi tra modelli verticali e orizzontali.
Un verricello orizzontale presenta per l’appunto un asse orizzontale: è possibile pensare quindi a una ruota di un’automobile, che arrotola o srotola una catena; nel caso del verricello salpa ancora con asse verticale, invece, si ribalta tutto di 90 gradi, con il verricello che si muove quindi come un giradischi. Qual è la soluzione migliore?
In realtà la scelta tra argano verticale oppure orizzontale dipende dalla nostra barca. Il salpancora verticale prevede l’installazione del motore al di sotto della coperta, idealmente nel medesimo gavone in cui viene raccolta la catena; quello orizzontale viene invece installato completamente sopra al calpestio, e dunque appoggiato e fissato alla coperta. Si capisce che nel primo caso l’ingombro è in buona parte spostato sotto la coperta, mentre l’argano orizzontale è tutto fuori, risultando quindi a vista più ingombrante; in alternativa è possibile installare l’argano orizzontale totalmente nel pozzo dell’ancora.
La potenza del verricello per l’ancora della tua barca
In linea di massima è possibile dire che sia i modelli verticali che quelli orizzontali di verricello salpa ancora presentano un’ampia gamma di potenze: il diportista può quindi scegliere tra un modello e l’altro indipendentemente dalle proprie esigenze in fatto di watt. Ma quanto dovrebbe essere potente nello specifico il verricello salpa ancora della tua barca?
I produttori solitamente indicano per ciascun modello non solo la potenza in watt, ma anche il tipo di barca per cui sono pensati e il peso totale dell’ancora e della linea di ancoraggio che dovranno azionare. Ci sono però delle regole generali da usare come riferimento di massima: si dice per esempio che la capacità di trazione di un argano deve essere come minimo pari al triplo del peso totale dell’ancora e del sistema costituito dall’ancora e dalla cima (in alcune guide si parla però del quadruplo).
Semplificando ancora di più, un verricello da 700 watt è solitamente sufficiente per una barca tra gli 8 e i 10 metri, laddove tra i 10 e i 12 metri si preferiscono salpancora da 1.000 watt.
I vari optional per un verricello salpancora
Nella scelta del verricello salpa ancora per la propria barca sarebbe poi bene considerare altri elementi, come i vari optional. Parliamo per esempio di:
- La presenza della campana, da utilizzarsi come winch;
- La presenza di un sistema per tenere conto dei metri di catena, rappresentato da un sensore contacatena e da uno schermetto;
- Il tipo di comando, a pedale, a telecomando, da remoto;
- I materiali di costruzione, sapendo che si parla per lo più di alluminio, anodizzato o cromato, laddove invece per i barbotin si spazia tra il bronzo, la ghisa, l’acciaio, il titanio o delle speciali plastiche.
Installazione del verricello salpa ancora: un’introduzione
Chi ha una buona manualità può ipotizzare di installare il verricello salpa ancora personalmente. È però bene sottolineare che:
- Nella maggior parte dei casi sarà necessario prevedere un rinforzo della coperta, sapendo che un’area ristretta dovrà sopportare sollecitazioni importanti
- Che l’installazione di un modello verticale prevede l’installazione del motore al di sotto della coperta, rendendo il lavoro un po’ più complesso;
- Che il posizionamento deve essere tale da lasciare sufficiente spazio sotto al barbotin per il depositarsi della catena, senza che questa finisca per bloccare il verricello.










