Preparazione al varo: la checklist definitiva

Preparazione al varo: la checklist definitiva

Sta finalmente arrivando il momento tanto atteso da migliaia di diportisti: è tempo di rimettere la barca in acqua e di riprendere a navigare! Eccezion fatta per chi ha tenuto la barca in acqua, usandola durante le più belle giornate invernali, per tutti gli altri queste sono le settimane cruciali per la preparazione al varo, un momento vissuto con un ricco mix di emozioni. Tra queste c’è spesso anche un po’ di preoccupazione, sapendo che la rimessa in acqua va organizzata nel modo giusto.

Ecco che allora oggi vogliamo proporre una checklist completa di tutte le attività da fare in preparazione al varo, per avere la certezza di non dimenticare davvero nulla. Buona lettura!

Tutto quello che dovrebbe essere già stato fatto

Ci sono due gruppi di naviganti che possono guardare alla preparazione al varo con grande tranquillità. Prima di tutto, ovviamente, chi si affida completamente a dei professionisti, e che quindi troverà la propria barca in acqua perfettamente pronta per salpare. Non ci dovrebbero essere inoltre grosse preoccupazioni per tutti quei diportisti che hanno affrontato con attenzione e pazienza il rimessaggio invernale, e che quindi ora, in primavera, potranno contare su una barca in ottima forma, bisognosa di pochi ritocchi.

Chi ha fatto svernare la barca all’esterno dovrà forse fare qualche pulizia in più rispetto a chi ha fatto un rimessaggio invernale al coperto, pur sapendo che con i moderni teli di copertura per barche la differenza finisce per essere minima. Ma, per l’appunto, a fronte di un buon lavoro autunnale, in primavera non ci dovrebbero essere davvero problemi: motore, serbatoio del carburante, impianti idrico ed elettrico, tutto dovrebbe essere in buona salute.

Di certo, però, c’è un’operazione che non può essere anticipata in autunno, e che quindi deve essere obbligatoriamente eseguita in preparazione al varo. Parliamo ovviamente dell’antivegetativa!

Preparazione al varo: tempo di fare carena!

Indubbiamente fare carena è l’operazione chiave in preparazione al varo. Ma cosa significa fare carena nel concreto? Semplice: questa attività, anche detta carenaggio, si traduce nella protezione dell’opera viva della barca con uno strato di antivegetativa, ovvero una vernice che – grazie a delle proprietà biocide di diversa natura – riesce a impedire o quanto meno a rallentare di parecchio la formazione di alghe o di depositi sullo scafo.

Sull’importanza di questo passaggio durante la preparazione al varo non si discute: uno scafo che naviga con una “barba” di alghe e di altri organismi marini è infatti irrimediabilmente rallentato, con ricadute negative su performance e su consumi. Ma non è tutto qui, in quanto le carene che non sono protette sono esposte a un’usura molto più veloce, per non parlare poi di quanto sarebbe difficile ripulire la carena a fine stagione senza l’apporto dell’antivegetativa.

Tutto sta ovviamente nello scegliere la vernice antivegetativa giusta per la propria barca!

La checklist dei controlli da fare

Sottolineata la centralità del trattamento antivegetativo in preparazione al varo, vediamo i controlli da fare prima di mettere la barca in acqua, sapendo che a terra parecchie operazioni potrebbero risultare più semplici:

  • Aprire tutti i gavoni e individuare eventuali tracce di muffa
  • Riposizionare gli apparecchi elettronici e controllare che tutto funzioni
  • Testare le batterie
  • Controllare la timoneria e valutare il ‘gioco’ del timone
  • Controllare tutte le dotazioni di sicurezza della barca, per assicurarsi che siano tutte in buono stato; nel caso di zattere di salvataggio e di giubbotti di salvataggio gonfiabili è bene ricordarsi delle revisioni obbligatorie, mentre nel caso dei fuochi è necessario controllare la data di scadenza
  • Controllare gli estintori a bordo, che devono essere sufficienti, posizionati nel luogo giusto e in buono stato
  • Verificare le prese a mare, per assicurarsi che tutte chiudano bene e che non ci siano segni di deterioramento
  • Controllare il funzionamento della pompa di sentina, con particolare attenzione per i modelli ad attivazione automatica
  • Controllare il sistema di ancoraggio nella sua interezza, cercando quindi crepe a livello dell’ancora, verificando lo stato del giunto e del tratto terminale di catena (che essendo il più esposto potrebbe essere particolarmente usurato, e per questo può essere utile tagliare gli ultimi 20/30 centimetri di catena). Vale la pena, a questo punto o dopo il varo, controllare anche il verricello dell’ancora
  • I velisti, in preparazione al varo, dovrebbero controllare le vele. Se il rimessaggio invernale è stato fatto correttamente, queste dovrebbero essere pulite, ben ripiegate e pronte per l’utilizzo
  • Controllare il winch e la relativa facilità di rotazione, procedendo all’ingrassaggio
  • Una cosa intelligente da fare in preparazione del varo è controllare tutti gli anodi sacrificali presenti, spaziando dall’ogiva dell’elica per arrivare agli altri zinchi strategicamente posizionati; questo è infatti il momento migliore per sostituire quelli usurati senza fatica
  • Controllare il corretto funzionamento di tutte le luci, per poi assicurarsi che sia presente a bordo una cassettina di luci di rispetto per effettuare le sostituzioni del caso durante la navigazione
  • Gonfiare e verificare la salute dell’eventuale tender
  • Tutte le cime – da quelle di ormeggio in poi – dovrebbero essere state controllate al momento del rimessaggio invernale; in preparazione al varo è bene assicurarsi di avere a bordo tutte quelle necessarie per poter assicurare la barca in modo efficace, qualsiasi sia la combinazione di ormeggio che si dovrà concretizzare
  • Contare i parabordi e controllare eventuali segni di usura eccessivi
  • Dare un’occhiata generale all’impianto elettrico, accertandosi di avere a disposizione dei fusibili di riserva
  • Controllare l’impianto idraulico e le pompe, sciacquando e – se non è già stato fatto durante il rimessaggio invernale – pulendo i serbatoi per l’acqua dolce
  • Aprire la cassetta del pronto soccorso, per assicurarsi che ci sia tutto il necessario. Alcuni prodotti potrebbero essere scaduti, mentre altri, essendo stati utilizzati durante la stagione precedente, potrebbero mancare del tutto

Infine, è necessario controllare che il motore sia pronto per navigare. È stato fatto il tagliando?

Le attenzioni per un varo sicuro: occhio a posizionare le cinghie

Preparata la carena e fatti tutti i controlli del caso, la preparazione al varo può dirsi terminata: che sia con una gru o con un travel lift, ora non resta nient’altro da fare che posizionare correttamente le cinghie, per assicurarsi di distribuire correttamente i pesi e non fare danni!