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Domande frequenti

Il rigging (o armo) di una barca a vela è l'insieme di cavi e attrezzature che sostengono l'albero e controllano le vele. Si divide in sartiame fisso (standing rigging: cavi permanentemente sotto tensione che sostengono l'albero — stralli, sartie, paterazzo) e sartiame volante (running rigging: cime mobili usate per manovrare le vele — drizze, scotte, cunningham, vang). Il sartiame fisso è in acciaio inox o in Dyneema/carbonio sulle barche da regata. La durata del sartiame fisso in acciaio è 10–15 anni per uso normale; verificarlo ogni 5–7 anni con un rigger esperto.
Il sartiame fisso va ispezionato visivamente ogni anno: cercare fili spezzati (wire breaks) sui terminali Norseman o Sta-Lok, pitting sull'acciaio inox (ruggine marrone, segno di corrosione), deformazioni dei terminali (coni allentati, coppiglie mancanti). Una sartia con un filo rotto va sostituita immediatamente: la rottura di uno o più fili aumenta il carico sugli altri e può causare la rottura catastrofica dell'intera sartia con perdita dell'albero. Come regola prudente: dopo 10 anni di uso normale in navigazione costiera, o dopo 7 anni per uso offshore intensivo, la sostituzione preventiva dell'intero sartiame fisso è un investimento di sicurezza che vale il costo.
Il banzigo è un dispositivo di risalita all'albero: essenzialmente una staffa o uno step che permette a una persona di salire lungo l'albero per effettuare manutenzioni o riparazioni in quota (sostituzione di anemometro, riparazione di luci, messa in bando, ecc.). Esistono banzighi a gradini fissi (avvitati direttamente nell'albero a intervalli regolari), banzighi pieghevoli (si piegano verso l'albero quando non usati per ridurre l'attrito con le vele), e sistemi con corda a jumar (combinano lo scalino con un nodo autobloccante che sale con la persona). Per lavori seri in quota, usare sempre un'imbracatura certificata e un sistema di sicurezza che impedisca la caduta libera.
I copricrocette (spreader boots) sono cappucci o rivestimenti in gomma o plastica che coprono le estremità delle crocette (le ali orizzontali che sostengono le sartie laterali). Senza copricrocette, le estremità affilate delle crocette tagliano le vele quando si naviga con il vento al lasco o in poppa: la vela sbatte contro le crocette e si lacera progressivamente. Sono uno degli accessori più economici e più utili sulle barche a vela. Disponibili in vari formati per diversi spessori di crocetta, in gomma UV-stabilizzata o in fibra di vetro. I copricrocette vanno ispezionati ogni stagione: la gomma si indurisce e si screpola con il tempo e gli UV, perdendo la funzione di protezione.
I gradini d'albero permettono di salire lungo l'albero senza bisogno del banzigo: più comodi e più sicuri per le operazioni routinarie in quota. Si installano direttamente sull'albero in alluminio o in carbonio con viti o con rivetti. Per l'albero in alluminio: viti autofilettanti inox o rivetti in inox, con sigillante epossidico o Loctite 243 per evitare allentamento per vibrazione. Per alberi in carbonio: solo rivetti con rinforzo interno per non indebolire la struttura. I gradini devono essere pieghevoli per non creare turbolenza attorno all'albero (l'attrito aerodinamico riduce le prestazioni velive). La spaziatura verticale ottimale è 35–45 cm tra un gradino e il successivo.
La tensione corretta del sartiame è critica per la forma dell'albero e per le prestazioni velive. La tensione si misura con un tensiometro (Loos & Company o Selden): ogni dimensione di cavo ha una tensione ottimale espressa in percentuale del carico di rottura (di solito 15–25%). Un sartiame troppo lento lascia l'albero oscillare con rischio di perdita; troppo teso causa eccessivo carico sulle strutture e può deformare lo scafo. La messa in bando (rigging tune) completa con strumenti di misurazione è un'operazione da veleria specializzata. Il check annuale visivo: tutti i cavi devono essere tesi, simmetrici, con l'albero dritto sia in coppa che di lato.
Il paterazzo (backstay) è il cavo che va dalla testa dell'albero alla poppa e sostituisce sia per il supporto longitudinale dell'albero che per controllare la deflessione dell'albero che regola la forma della randa. Il paterazzo regolabile (con bozzellame o con idraulica) permette di modificare la tensione durante la navigazione per ottimizzare il profilo della vela. La manutenzione include: lubrificazione dei perni del sistema a bozzellame, verifica del cavo per fili spezzati ai terminali (il paterazzo lavora sotto carico variabile continuamente), e ispezione del terminale di prua della barca (spesso non visibile sotto coperta). Il terminale del paterazzo a prua va ispezionato smontando la copertura interna periodicamente.
Il rimessaggio dell'albero è una delle operazioni più trascurate ma più importanti per la longevità dell'armo. Procedura: scalarsi l'albero o far calare da un rigger, ispezionare tutti i terminali delle sartie e degli stralli per fili rotti e corrosione, smontare l'anemometro e le luci di cima (si rompono con il ghiaccio e la neve), sciacquare l'intera superficie dell'albero con acqua dolce, stivare orizzontalmente su cavalletti con supporti ogni 2–3 m (un albero che si piega sotto il proprio peso perde la rettilineità). Conservare in ambiente coperto se possibile. Prima del varo: rimontare tutti gli accessori, verificare l'integrità di ogni connettore elettrico interno all'albero.
Un banzigo professionale sospeso, pronto per l'uso, con accanto dei copricrocette bianchi e gradini da albero in acciaio inox.

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