Una perdita di carburante e una scintilla di troppo, ma anche più semplicemente uno straccio troppo vicino alla fiamma dei fornelli nella cucinetta di bordo, o ancora, un cavo elettrico pericolosamente corroso. A bordo delle barche ci sono diverse potenziali “micce” che possono dare il via a degli incendi, tra le ipotesi più drammatiche per una barca e per i suoi occupanti: non stupisce quindi che sia obbligatorio per legge avere a bordo uno o più estintori, così da poter fronteggiare tempestivamente le fiamme, per salvare la barca o quantomeno per contenerle mentre ci si mette in salvo. Rispettare questo obbligo non è però immediato: in alcuni casi, infatti, interpretare le regole è piuttosto difficoltoso. In questa guida vedremo quindi quali e quanti estintori devono essere presenti a bordo della barca, per non rischiare multe e per farsi trovare pronti in caso di incendio.
Estintori obbligatori in barca: le diverse tipologie
Per bene interpretare le regole che disciplinano la presenza degli estintori a bordo delle barche è fondamentale prima di tutto sapere che esistono diversi tipi di estintore, e che le differenti tecnologie risultano efficaci in scenari altrettanto diversi. Gli estintori a polvere, per esempio, sono molto versatili e possono essere utilizzati su diversi tipi di fuoco, mentre quelli ad anidride carbonica sono particolarmente indicati per gli incendi che coinvolgono apparecchiature elettriche, perché non lasciano residui. Gli estintori a schiuma sono adatti soprattutto agli incendi di materiali solidi e liquidi infiammabili. Esistono poi estintori specifici per particolari rischi, come quelli destinati agli oli e grassi da cucina. A bordo della barca è quindi importante scegliere l’estintore in funzione dei possibili rischi presenti sulla propria imbarcazione, e considerando quanto indicato dal legislatore.
In linea di massima è possibile dire che i più adatti per il settore nautico sono gli estintori a polvere, in quanto “tuttofare” ed efficaci in quasi ogni scenario. Gli estintori a CO2 funzionano particolarmente bene per spegnere fuochi nei pressi di apparecchiature e impianti elettrici, e sono quindi perfetti per l’installazione nei pressi del quadro elettrico e della console di guida; vicino al motore sarebbero invece da preferire gli estintori a schiuma, per la loro capacità di “sigillare” i combustibili soffocando le fiamme; di contro, sono poco efficaci e persino pericolosi sul materiale elettrico, presentando una base acquosa.
Come vedremo, il legislatore dispone che le barche presentino a bordo degli estintori di classe B, ovvero degli estintori con una classe di fuoco adatta per gestire incendi causati da liquidi infiammabili. Possono rientrare in questa classe di fuoco estintori di diverse tipologie.
Estintori a bordo della barca: cosa dice la normativa
Vediamo ora più nello specifico cosa dice la normativa attualmente in vigore per quanto riguarda gli estintori obbligatori in barca. Come riportato nell’allegato V dell’articolo 54, relativo alle dotazioni di sicurezza obbligatorie, “gli estintori per le unità da diporto con marcatura CE sono individuati dal manuale del proprietario”. Il riferimento fondamentale, quindi, è il libretto che accompagna l’imbarcazione. Qui viene chiarito anche che “per le unità pneumatiche, comprese quelle a carena rigida, munite di marcatura CE, di categoria A, B e C, conformi agli Standard UNI EN ISO 6185 parti 3 e 4, che si avvalgono dell’esenzione dall’obbligo di dotarsi della zattera autogonfiabile in caso di navigazione entro dodici miglia dalla costa, devono dotarsi di un estintore aggiuntivo”, un’aggiunta che è stata fatta nel 2024 per “semplificare” il diporto.
Ma a quali regole devono sottostare i produttori nell’indicare numero e tipo di estintori? È lo stesso allegato a dircelo, indicando immediatamente dopo le regole per tutte le unità non munite di marcatura CE: vediamo quindi di seguito quali sono le norme generali.
Quale estintore per un natante?
Il legislatore impone che ogni natante (ovvero ogni barca di lunghezza inferiore ai 10 metri) non CE debba avere a bordo come minimo un estintore. Per quanto riguarda la capacità estinguente, tutto dipende dalla potenza totale installata espressa in KW:
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Potenza complessiva |
Capacità estinguente minima dell’estintore |
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Fino a 18,4 KW |
13 B |
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Da 18,4 a 147 KW |
21 B |
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Oltre 147 KW |
34 B |
Come visto in precedenza, la lettera B indica la classe di fuoco dell’estintore; a questo proposito il legislatore ha chiarito che “sulle unità da diporto possono essere sistemati anche estintori appartenenti alle classi di fuoco A o C, purché omologati anche per classe di fuoco B”. Il numero che precede la lettera indica invece la capacità estinguente, che aumenta con il crescere del numero stesso; c’è chi crede che questo numero indichi i litri di soluzione estinguente, ma rappresenta in realtà solo un valore convenzionale che quantifica la reale “capacità” di spegnimento: ecco che allora un estintore 21 B riuscirà a estinguere un fuoco decisamente più grande di un estintore 13 B, che come visto è adatto solamente a piccoli barchini spinti da un motore di massimo 25 cavalli.
Quanti e quali estintori per una barca sopra i 10 metri?
Nel momento in cui la lunghezza fuori tutto registrata è superiore ai 10 metri, e quindi quando si parla di imbarcazioni e non più di natanti, il numero di estintori aumenta, così da garantire una copertura complessiva degli ambienti.
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Potenza complessiva |
In plancia
o al posto di guida |
In prossimità dell’apparato motore |
In ciascuno degli altri locali |
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fino a 18,4 KW |
1 da 13 B |
0 |
1 da 13 B |
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da 18,4 a 74 KW |
1 da 13 B |
1 da 21 B |
1 da 13 B |
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da 74 a 147 KW |
1 da 13 B |
2 da 13 B |
1 da 13 B |
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da 147 a 294 KW |
1 da 13 B |
1 da 13 B e 1 da 21 B |
1 da 13 B |
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da 294 a 368 KW |
1 da 13 B |
1 da 21 B e 1 da 34 B |
1 da 13 B |
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oltre 368 KW |
1 da 13 B |
2 da 34 B |
1 da 13 B |













