Domande frequenti

La batteria di avviamento deve erogare molta corrente per pochi secondi e non sopporta bene le scariche profonde; la batteria dei servizi alimenta luci, frigorifero, pompe e strumenti per ore e deve reggere scariche ripetute. Su una barca con più utenze conviene tenere i due banchi separati, con un sistema di ricarica che li serva entrambi. A catalogo ci sono batterie di avviamento da 65, 80 e 95 Ah e batterie AGM da 44 a 106 Ah adatte all'uso a servizi.
Il litio (LiFePO4) pesa meno a parità di capacità, sopporta molti più cicli di carica e si ricarica più in fretta; costa di più all'acquisto e richiede un caricabatterie con profilo di carica dedicato, perché un caricabatterie per piombo o AGM non è adatto. A catalogo ci sono batterie al litio da 100, 105, 150, 200 e 300 Ah nelle tensioni 12, 24 e 36 V, alcune con BMS e controllo via Bluetooth, insieme ai caricabatterie specifici per litio.
Si guardano tre cose: la tensione dell'impianto (12 o 24 V), la corrente di carica in ampere e il numero di uscite, cioè quanti banchi di batterie deve mantenere carichi contemporaneamente. A catalogo si va da 4 A per la manutenzione di una singola batteria fino a 40 A per impianti con più banchi, con versioni a una o tre uscite, modelli stagni IP65 e modelli con controllo via Bluetooth. Per le batterie al litio va scelto un caricabatterie dichiarato per LiFePO4.
Si interpone fra alternatore e batterie un dispositivo che separa i due banchi. Le soluzioni sono tre: il ripartitore di carica (a diodi o a FET, quest'ultimo con caduta di tensione più bassa), il relè a sensibilità di tensione, che collega i banchi solo quando la tensione di carica sale, e il convertitore DC-DC, che ricarica il secondo banco con la curva corretta ed è la scelta obbligata quando i due banchi sono di tecnologia diversa, per esempio avviamento al piombo e servizi al litio.
Si parte dal consumo giornaliero in ampere-ora: si sommano gli assorbimenti delle utenze moltiplicati per le ore di uso, poi si sceglie la potenza dei pannelli in base alle ore di sole utili. A catalogo i pannelli flessibili vanno da 20 a 180 Wp. Fra pannello e batteria serve sempre un regolatore di carica: nelle sigle dei regolatori MPPT il primo numero indica la tensione massima ammessa in ingresso e il secondo la corrente di carica in ampere, quindi 100/30 significa fino a 100 V e 30 A.
Si usa cavo in rame con isolamento in PVC superisolato per uso marino, unipolare o bipolare; le sezioni più comuni per le utenze di bordo sono 1,5, 2,5 e 4 mm². La sezione si sceglie in base alla corrente assorbita e alla lunghezza del percorso: più il tratto è lungo, più la sezione deve essere generosa per limitare la caduta di tensione. Per le linee di potenza (batterie, staccabatterie, salpa-ancora) si usano capicorda dedicati, disponibili per cavi da 16, 25 e 50 mm².
Ogni linea va protetta il più vicino possibile alla fonte di alimentazione. Gli strumenti disponibili sono i portafusibili — per fusibili in vetro, lamellari o ANL sulle linee di potenza — gli interruttori magnetoidraulici da 5 a 50 A, che uniscono comando e protezione, i pannelli e quadri interruttori stagni IP56 e IP65, e i nodi di derivazione per distribuire i positivi in modo ordinato. Va previsto anche uno staccabatterie, disponibile da 100 A fino a 500 A, per isolare l'impianto quando la barca resta ferma.
Serve un cavo tripolare adatto all'uso marino (3x2,5 mm² per una presa da 16 A) e, a bordo, un quadro 220 V con interruttore differenziale e magnetotermico. Il collegamento a terra della banchina può però innescare correnti galvaniche che consumano anodi e parti metalliche immerse: per questo sulla linea di terra si installa un isolatore galvanico, disponibile in versione da 16 A.
Composizione completa di materiale elettrico nautico: una batteria servizi, un pannello solare, un quadro elettrico switch panel e matasse di cavi colorati su un piano di lavoro pulito.

Impianto Elettrico ed Energia

Un impianto elettrico ben progettato garantisce energia affidabile per strumenti, comfort e sicurezza a bordo. Su Onautica trovi batterie marine, pannelli solari, caricabatterie, inverter, cavi, fusibili e quadri di comando per realizzare o aggiornare l'impianto della tua barca.

Gli elementi di un buon impianto

  • Batterie marine – servizi e avviamento: AGM, gel o litio in base all'autonomia richiesta.
  • Ricaricacaricabatterie e inverter per mantenere le batterie cariche e alimentare le utenze 220V.
  • Pannelli solari – energia pulita all'ormeggio e in navigazione, ideali per chi sta giorni fuori.
  • Cablaggio e protezionicavi, fusibili e accessori dimensionati correttamente per la sicurezza dell'impianto.

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Domande frequenti

Quale batteria scegliere per i servizi?
Per i servizi servono batterie a scarica profonda (AGM, gel o litio); per l'avviamento batterie a spunto elevato. Il litio offre più cicli e peso ridotto.

Quanto deve essere grande il pannello solare?
Dipende dal consumo giornaliero di bordo: si dimensiona in base ad ampere-ora consumati e ore di sole disponibili.

Serve l'inverter?
Sì, se vuoi alimentare apparecchi a 220V (frigo, piccoli elettrodomestici, caricatori) partendo dalle batterie di bordo.