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Domande frequenti

I tipi principali sono: ancora ad aratro (o CQR/Lewmar) ideale per fondali misti sabbia e alghe; ancora Danforth (o Fortress) eccellente su sabbia e fango, si piega per lo stivaggio; ancora Bruce (o articolata) tuttofare, buona su fondale duro e su sabbia; ancora a vomere (tipo Rocna o Mantus) le più moderne, ottima tenuta in quasi ogni condizione. Per fondali rocciosi la ancora ad ammiragliato è più affidabile ma ingombrante. Per la navigazione mediterranea, l'ancora ad aratro o a vomere è la scelta più versatile.
Il peso minimo dell'ancora si calcola indicativamente come 1 kg per ogni metro di lunghezza dello scafo per ormeggi leggeri, con un incremento del 50% in zone esposte. Esempi pratici: barca da 6 m → ancora da 6–8 kg; barca da 9 m → 10–14 kg; barca da 12 m → 16–20 kg. Alcune ancore moderne (come la Rocna) hanno una tenuta superiore a peso uguale, quindi possono usarsi in versione più leggera. Meglio abbondare: un'ancora sottodimensionata è pericolosa.
La lunghezza del sistema di ancoraggio (catena + cima) dovrebbe essere almeno 5–7 volte la profondità del fondale per fondali fino a 10 m, e 4–5 volte per fondali più profondi. La catena di testa (quella che tocca il fondo) dovrebbe essere almeno 5–10 metri, idealmente la lunghezza dello scafo. Una catena calibrata in acciaio zincato Ø8 mm è adatta fino a 10 m di barca; Ø10 mm per barche tra 10 e 14 m. Il peso della catena aiuta l'ancora a lavorare in orizzontale migliorando la tenuta.
Se l'ancora è incagliata sul fondo, provare prima a mantenere la tensione sulla catena e girare intorno al punto di ancoraggio con la barca: spesso basta cambiare direzione di tiro per liberarla. Se non funziona, allungare completamente la catena e accostare sopra il punto di ancoraggio tirando verticalmente. Come ultima risorsa, un sub può liberarla manualmente. Prevenire l'incaglio con una cima di recupero: un cordino legato alla punta dell'ancora e fissato con un grillo a fusione, che permette di tirare in direzione opposta.
La catena va ispezionata ogni stagione cercando maglia appiattite, allungate, rugginose in profondità o con usura superiore al 10% del diametro originale. Una catena zincata in condizioni di uso normale dura mediamente 5–10 anni; in acque calde e ricche di sale la corrosione è più rapida. Controllare anche le falsemaglie e i grilli di collegamento: sono i punti più soggetti a usura. Sostituire preventivamente prima che si verifichi una rottura, specialmente prima di lunghe navigazioni.
Il delta (o venga, o plow) è un tipo di ancora a forma di vomere che si è affermata come standard su molte barche moderne. A differenza dell'ancora Bruce o Danforth, il delta non ha parti mobili: è monoblocco, si autopone sempre nella posizione di scavo, e ha un'eccellente tenuta in quasi tutti i tipi di fondale. Può essere stivata sul rullo di prua senza smontarla. Marchi come Lewmar, Rocna, Mantus e Manson producono varianti molto apprezzate. Per chi cerca un'ancora 'metti e dimentica' su un'imbarcazione da crociera, il delta o una sua evoluzione moderna è la scelta che oggi si considera quasi universale.
Il sistema di ancoraggio ideale combina catena e cima: la catena di testa (almeno 5–10 m, idealmente la lunghezza dello scafo) lavora a contatto con il fondale e mantiene l'ancora in posizione orizzontale ottimale. La cima di nylon continua oltre la catena fino alla barca: è più leggera della catena pura e aggiunge elasticità nel sistema. Per fondali fino a 20 m è sufficiente avere 40–60 m di sistema totale. Per fondali più profondi o condizioni ventose aumentare proporzionalmente. Tenere sempre conto che il sistema va filato da 4 a 7 volte la profondità: con 10 m di fondo e 5:1 di scope servono 50 m di sistema.
Per fondali rocciosi o con vegetazione densa (posidonia protetta dalla legge) l'ancora tradizionale tende a incagliarsi o a strappare le piante. In questi casi esistono soluzioni alternative: l'ancora a marra articolata si adagia sul fondo distribuendo il carico su più punti; alcune marine nelle aree protette del Mediterraneo forniscono gavitelli di ormeggio appositi collegati a corpi morti o a sistemi di ancoraggio a basso impatto. In aree marine protette, l'ancoraggio libero può essere vietato: verificare sempre la normativa locale prima di gettare l'ancora.
Composizione panoramica su un pontile in legno con diverse ancore da barca: una Bruce in acciaio inox lucido in primo piano e una Danforth zincata sullo sfondo.

Ancore da Barca e Accessori di Collegamento

La scelta dell'ancora giusta è garanzia di notti tranquille. Offriamo una gamma completa di ancore ad alta tenuta per ogni tipo di fondale (sabbia, fango, roccia): modelli Bruce (Trefoil), Delta, Danforth e Hall, disponibili in acciaio zincato a caldo o nel prestigioso acciaio inox AISI 316 lucidato a specchio. Completa il sistema con gli accessori di giunzione indispensabili: girelle (snodi) per evitare l'attorcigliamento della catena, grilli ad alta resistenza e falsemaglie.