Odiata e amata. Odiata perché, tra le tante dotazioni di sicurezza obbligatorie a bordo della barca, la zattera di salvataggio è nella maggior parte dei casi quella più costosa, nonché ovviamente quella più ingombrante. Amata perché, nei rari ma temibili casi di incidenti in mare, la zattera di salvataggio rappresenta la più efficace delle soluzioni per resistere in sicurezza fino all’arrivo dei soccorsi.
Non stupisce davvero che questi galleggianti d’emergenza siano costantemente al centro del dibattito nel mondo della nautica! Tanto più che il legislatore ha deciso di stabilire una frequenza piuttosto serrata della revisione della zattera di salvataggio, la quale a sua volta rappresenta un costo per l’armatore.
Ma ogni quanto è necessario effettuare la revisione della zattera di salvataggio? E quanto costa questo appuntamento? Diamo una risposta esatta e completa a queste domande.
Ogni quanto è obbligatoria la revisione della zattera di salvataggio
In genere – come vedremo qui sotto ci sono delle eccezioni – l’obbligo di avere a bordo una zattera di salvataggio sufficientemente ampia per ospitare tutte le persone presenti in barca entra in campo una volta superate le 6 miglia dalla costa. Più nel dettaglio, la regola generale prevede l’obbligo di avere a bordo la zattera modello costiero per la navigazione tra le 6 e le 12 miglia, e la zattera vera e propria – anche detta d’altura – una volta superate le 12 miglia dalla costa.
Il concetto alla base di questi dispositivi gonfiabili d’emergenza è il medesimo. A differire sono le dotazioni, sapendo che la zattera di salvataggio d’altura potrebbe dover ospitare dei naufraghi più a lungo in attesa dei soccorsi: ecco che allora entrano in gioco rinforzi strutturali, coperture per proteggersi dal sole e dalla pioggia, isolamento del fondo e kit di sopravvivenza più abbondanti.
Non stupisce quindi che ci siano anche delle concrete differenze a livello di controllo e manutenzione, sia per quanto riguarda i costi che per quanto riguarda le tempistiche. La revisione della zattera di salvataggio oltre le 12 miglia è obbligatoria ogni due anni, senza eccezioni; la revisione della zattera di salvataggio costiera, invece, deve essere fatta per la prima volta dopo tre anni dall’acquisto, per poi essere ripetuta ogni due anni.
Vista la frequenza di questi controlli, vediamo nel concreto cosa avviene durante le revisioni.
In cosa consiste la revisione delle zattere? Ordinaria e straordinaria
Dal punto di vista del diportista che fortunatamente non deve mai affrontare un grave incidente in mare, la zattera d’emergenza rimane un mezzo mistero, un dispositivo che se ne resta chiuso all’interno di un contenitore più o meno grande. Uniamo a questo il fatto che la revisione della zattera di salvataggio non è del tutto economica, e capiremo perfettamente perché ci sia un bel po’ di curiosità intorno alle operazioni che vengono fatte durante queste sedute di rinnovo presso dei centri specializzati.
Dunque, in che cosa consiste la revisione? Prima di citare alcuni degli step previsti per assicurarsi della tenuta della zattera, è bene sottolineare che i produttori e i relativi revisori distinguono tra revisione della zattera di salvataggio ordinaria e revisione straordinaria, sapendo che queste si alternano nel tempo. La prima può essere vista come una visita di ‘routine’, la seconda come una seduta più approfondita.
Detto questo, in generale la revisione della zattera di salvataggio prevede operazioni di questo tipo:
- Controllo del contenitore e delle tenute
- Gonfiaggio completo della zattera e controllo della tenuta
- Controllo delle valvole e del sistema di gonfiaggio
- Controllo di ogni singola dotazione di bordo con eventuale sostituzione
- Controllo degli accessori strutturali
- Ripiegamento e ricollocazione nel contenitore
Chi può effettuare la revisione della zattera di salvataggio?
Nel 'Regolamento recante caratteristiche tecniche e requisiti delle zattere di salvataggio da utilizzare esclusivamente sulle unità da diporto', ancor prima di affrontare il tema della frequenza delle revisioni, viene specificato che “il fabbricante delle zattere di salvataggio deve mettere a disposizione dei propri clienti almeno una stazione di revisione con personale qualificato ed attrezzature adeguate” e che “il fabbricante deve fornire all’Amministrazione un elenco costantemente aggiornato delle stazioni di revisione autorizzate ad effettuare i controlli delle zattere ed il regolamento cui sono obbligate ad attenersi”.
Si capiscono quindi due cose: che è bene acquistare zattere di salvataggio di marchi con un buon numero di stazioni di revisione presenti sul territorio, per rendere tale operazione più rapida; e che il sistema delle revisioni è regolamentato e controllato, così da garantire un processo sicuro.
Quanto costa la revisione della zattera di salvataggio?
Possiamo affrontare ora il capitolo relativo al prezzo della revisione della zattera di salvataggio. Il costo può variare in base a una lunga serie di fattori, sapendo per esempio che la revisione della zattera di salvataggio d’altura costa più di quella per la zattera entro le 12 miglia, e che i prezzi aumentano con l’incrementare delle dimensioni del dispositivo (e quindi del numero di persone che possono essere ospitate).
Il prezzo può inoltre cambiare in base alle voci specifiche del listino prezzi della singola stazione (specializzata in uno o più marchi), e a tutto questo potrebbero sommarsi gli eventuali costi di trasporto. Detto questo, per avere dei punti di riferimento, tipicamente la revisione di una zattera di salvataggio costiera da 8 persone costa circa 350 euro, laddove invece un dispositivo sempre per 8 persone ma oltre le 12 miglia avrà un costo di revisione più che doppio, al di sopra quindi dei 700 euro.
Risparmiare su acquisto e revisione: cosa dice la normativa
Abbiamo quindi visto quali sono i tempi e i costi per la revisione della zattera di salvataggio della barca. Vale la pena ricordare che nel 2024 sono state apportate diverse modifiche per quanto riguarda gli obblighi delle dotazioni di sicurezza a bordo della barca (riguardanti oltre alla zattera anche i giubbotti di salvataggio e i fuochi d’emergenza per barche).
Per quanto riguarda la zattera, l’obbligo del modello costiero è stato eliminato per i gommoni CE che navigano entro le 12 miglia, a condizione di avere a bordo un kit di sopravvivenza; ed è stata inoltre data la possibilità di sostituire la zattera d’altura con quella costiera per chi naviga entro la zona SAR, a patto di avere a bordo uno strumento elettronico per la geolocalizzazione (EPIRB).










