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Domande frequenti

La vernice antivegetativa è una pittura speciale applicata sulla carena (la parte immersa dello scafo) per prevenire l'adesione di organismi marini: alghe, barnacle, mitili e altri microrganismi. Senza protezione, questi organismi colonizzano rapidamente lo scafo aumentando la resistenza all'avanzamento, riducendo la velocità, incrementando i consumi di carburante e favorendo la corrosione delle superfici sottostanti. È una delle manutenzioni più importanti per qualsiasi imbarcazione che rimane in acqua.
Le antivegetative autopulenti (o ablative) si consumano lentamente rilasciando costantemente principi attivi che impediscono l'adesione degli organismi. Sono ideali per barche che navigano frequentemente: il movimento in acqua accelera il consumo ma garantisce una protezione ottimale. Le hard matrix (o a matrice dura) formano uno strato rigido che non si consuma, ma il biocida si esaurisce progressivamente. Sono preferite per barche da corsa o per chi naviga raramente e lascia la barca ormeggiata a lungo.
Non necessariamente. In acqua dolce le specie colonizzatrici sono diverse (principalmente alghe e molluschi d'acqua dolce) e alcune formulazioni per acqua salata risultano meno efficaci o non necessarie. Esistono antivegetative specifiche per acqua dolce e formulazioni universali adatte a entrambi gli ambienti. Chi naviga sia in mare che in laghi o fiumi dovrebbe optare per una formulazione universale o consultare il produttore per la scelta corretta.
La preparazione è fondamentale: la carena deve essere pulita, asciutta e priva di ossido, vecchie vernici scrostate e contaminanti. Scartavetrare la superficie e applicare un primer se si cambia tipo di antivegetativa o se si vernicia la prima volta. Applicare almeno 2 mani con pennello o rullo specifico per marine, rispettando i tempi di essiccazione indicati dal produttore. L'ultima mano va applicata poche ore prima del varo per massimizzare l'efficacia. Lavorare sempre con mascherina FFP2 e guanti: i biocidi sono tossici.
In generale, un'antivegetativa di qualità dura una stagione nautica (8–12 mesi in acqua). Le barche che rimangono in acqua tutto l'anno in acque calde o ricche di nutrienti (come il Mediterraneo in estate) potrebbero richiedere un rinfresco già a metà stagione. Il segnale che la protezione è terminata è la comparsa di patina verde o la presenza di barnacle anche dopo brevi soste. Controllare la carena durante ogni alaggio o tramite telecamera subacquea.
Il colore dell'antivegetativa non ha impatto sulle prestazioni protettive: è una scelta estetica. Il blu e il nero sono i più diffusi perché nascondono meglio la sporcizia tra un alaggio e l'altro. Il rosso si usa spesso come 'strato indicatore': si applica un colore diverso dall'ultimo strato in modo da vedere visivamente dove la vernice si è consumata durante la stagione. I colori chiari (bianco, grigio chiaro) mostrano di più l'accumulo di alghe ma hanno lo stesso potere protettivo. Scegliere sempre la stessa linea di prodotto per le mani successive: mescolare antivegetative di marche o formulazioni diverse può causare reazioni chimiche.
L'elica non va verniciata con antivegetativa tradizionale: i biocidi delle antivegetative danneggiano il bronzo o l'alluminio delle eliche e la rotazione continua renderebbe inutile la vernice. Per proteggere l'elica esistono prodotti specifici come Prop Speed, Propeller Guard o equivalenti: sono rivestimenti a base di PTFE (teflon) che creano una superficie liscia e scivolosa su cui gli organismi faticano ad attaccarsi. Si applicano con una procedura specifica di preparazione della superficie e curano in poche ore. Durano una stagione e vanno riapplicati ad ogni alaggio. L'anodo sull'elica rimane fondamentale anche con il rivestimento protettivo.
Il rame è il biocida più efficace e diffuso nelle antivegetative: rilascia ioni di rame nell'acqua che inibiscono la colonizzazione di alghe e cirripedi. Le concentrazioni variano dal 20% al 75% di ossido di rame (più alta = più aggressiva = acque calde e tropicali). Lo zinco (ossido di zinco) viene usato come biocida secondario o in prodotti specifici per scafi in alluminio dove il rame è vietato (il rame accelera la corrosione galvanica sull'alluminio). Per scafi in acciaio o alluminio usare sempre antivegetative copper-free specifiche: la presenza di rame a contatto con questi metalli causa danni gravi in tempi brevi.
Un barattolo di antivegetativa blu con un rullo e nastro da mascheratura, sullo sfondo di una carena barca in lavorazione.

Antivegetativa

Difendi la carena dagli organismi marini con l'antivegetativa giusta per la tua barca. In questa sezione trovi vernici antivegetative a matrice dura (ideale per barche veloci, fuoribordo e natanti carrellabili) e autoleviganti (idrosolubili, perfette per barche a vela e dislocanti che restano in acqua tutto l'anno).

Disponibili anche antivegetative specifiche per eliche e piedi poppieri (in formato spray per un'applicazione facile) e formulazioni dedicate per scafi in alluminio che non provocano corrosione galvanica.

Come scegliere l'antivegetativa: se la barca resta in acqua tutto l'anno, scegli un'autolevigante che si consuma gradualmente rilasciando biocida in modo costante. Se la barca viene alata spesso o è carrellabile, una matrice dura è più resistente all'abrasione e dura più stagioni. Per acque molto calde o con forte fouling, considera prodotti ad alto contenuto di rame.

In catalogo trovi le migliori marche: International, Hempel, Boero, Marlin, Veneziani e altre. Formati da 0,75 a 5 litri per ogni esigenza.