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Domande frequenti

Il VHF fisso è installato permanentemente a bordo, collegato all'impianto elettrico della barca e a un'antenna esterna. Ha una potenza di trasmissione di 25 W e una portata fino a 25–40 miglia nautiche. Il VHF portatile funziona a batterie, ha una potenza di 5–6 W e una portata di 5–10 miglia. Il fisso è lo strumento principale di bordo, obbligatorio per alcune categorie di navigazione; il portatile è un backup indispensabile in caso di avaria dell'impianto elettrico o per uso a terra (nel tender, nuotando verso riva, ecc.). Per navigazioni in mare aperto avere entrambi è la configurazione raccomandata.
In Italia, per usare un VHF fisso di bordo è obbligatorio avere la Patente di Operatore Radiotelefonista di Corto Raggio (ROC) o Short Range Certificate (SRC). Per i VHF portatili usati esclusivamente in porto o in navigazione costiera la situazione è più sfumata, ma in linea generale chi comanda un'imbarcazione con VHF fisso deve essere in possesso della licenza ROC. L'esame ROC comprende sia una parte teorica (normativa, procedure, distress) che una prova pratica con simulazione di chiamate. Senza patente si rischia una sanzione amministrativa.
Il DSC è la funzione di chiamata digitale selettiva del VHF moderno che permette di inviare un segnale di distress automatico con la propria posizione GPS. In emergenza: premere e tenere premuto il tasto rosso DISTRESS per 3–5 secondi (protetto da un coperchio). Il VHF trasmette automaticamente su canale 70 un segnale digitale contenente MMSI (numero identificativo della barca), tipo di emergenza e posizione GPS (se collegato al GPS). Le stazioni della Guardia Costiera e le imbarcazioni vicine che ricevono il segnale si portano sul canale 16 per la comunicazione vocale. Il tasto DISTRESS non va mai premuto per prova o errore: genera un allarme reale.
L'antenna VHF determina la portata del segnale: un'antenna da 3 dBi è adatta per barche piccole (portata standard), una da 6 dBi migliora significativamente la portata in distanza (ideale per navigazioni costiere e offshore). Le antenne per barche a vela sono in genere omnidirezionali e montate in cima all'albero per massimizzare la portata. Sulle barche a motore si montano sull'antenna holder a poppa o sul radar arch. Il cavo coassiale tra antenna e VHF deve essere di qualità marina (RG-8X o LMR-400 per lunghe distanze) per minimizzare la perdita di segnale.
Il canale 16 è il canale internazionale di soccorso e chiamata: tutti i VHF di bordo devono mantenerlo in ascolto continuo durante la navigazione. Se il 16 non si riceve, le cause più comuni sono: antenna scollegata o danneggiata (verificare connettori), cavo coassiale interrotto, interferenza da altri apparati elettronici, o problema al VHF stesso. Verificare prima i connettori e il cavo: molti problemi di ricezione dipendono da un connettore PL-259 ossidato. In caso di dubbio, collegare temporaneamente un VHF portatile all'antenna del fisso per isolare il problema.
Il canale 16 (156.8 MHz) è il canale internazionale di soccorso, sicurezza e chiamata: tutte le stazioni costiere, la Guardia Costiera, e le imbarcazioni in mare devono mantenerlo in ascolto continuo durante la navigazione. Su questo canale arrivano i messaggi di distress DSC, gli avvisi ai naviganti, le chiamate urgenti e i messaggi meteo speciali. Il VHF fisso moderno ha la funzione 'dual watch' o 'tri watch' che permette di monitorare contemporaneamente il canale 16 e un canale di lavoro (es. il canale del porto o di una marina). Spegnere o non ascoltare il canale 16 in navigazione è una violazione grave del regolamento radio e può impedire di ricevere segnali di emergenza da imbarcazioni in difficoltà nelle vicinanze.
La procedura standard per una chiamata VHF è: sintonizzarsi sul canale 16 (o sul canale di lavoro concordato), attendere silenzio radio, poi: '[Nome della stazione chiamata] x3, questo è [nome della propria barca] x3, passo'. Quando si riceve risposta, proporre di passare a un canale di lavoro libero (es. canale 72 o 77 per le comunicazioni tra imbarcazioni da diporto). Non usare mai il canale 16 per conversazioni lunghe: è riservato alle chiamate iniziali e alle emergenze. Le comunicazioni con le stazioni costiere della Guardia Costiera si effettuano direttamente sul 16 o sui canali da loro indicati.
L'MMSI (Maritime Mobile Service Identity) è un numero univoco a 9 cifre assegnato all'imbarcazione per il sistema DSC. Senza MMSI programmato nel VHF, la funzione DSC (e quindi l'invio del segnale di distress automatico con la posizione) non funziona. In Italia la registrazione MMSI avviene tramite le Capitanerie di Porto contestualmente al rilascio della licenza radio per il VHF fisso. Il numero MMSI va programmato nel VHF una sola volta (operazione irreversibile: non si può cambiare senza mandare il VHF in assistenza). Collegare il VHF al GPS via NMEA per trasmettere automaticamente la posizione nel segnale DSC.
Una radio VHF fissa installata su console con microfono, affiancato da un VHF portatile in piedi e un dettaglio della base di un'antenna bianca.

VHF, Antenne e Comunicazione

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