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Domande frequenti

Una barca chiusa si trasforma in un ambiente umido, caldo e maleodorante con grande rapidità: la condensa dell'umidità corporea, la traspirazione del legno e dei tessuti, e i vapori di sentina creano condizioni ideali per la muffa. Una buona ventilazione continua (anche durante l'ormeggio e il rimessaggio) previene la muffa, mantiene la struttura asciutta, e riduce la condensazione sulle superfici fredde. Nelle barche con motori o generatori a bordo, la ventilazione del vano motore è anche critica per la sicurezza: disperde i vapori di carburante che potrebbero causare esplosioni.
La manica a vento (Dorade vent o wind scoop) è un estrattore d'aria che convoglia il vento in barca anche quando è ormeggiata di prua al vento. È composta da un cofano (la parte esterna che cattura il vento), un box di separazione dell'acqua (che impedisce all'acqua di pioggia di entrare), e un tubo passante verso gli spazi interni. Il principio è semplice: il vento entra dal cofano, l'acqua cade per gravità nel box di separazione e defluisce fuoribordo, l'aria prosegue verso l'interno. Anche con venti leggeri (5–8 nodi) una manica a vento ben posizionata crea un ricambio d'aria continuo che mantiene fresca la cabina di prua.
I principali sistemi di ventilazione per barche: maniche a vento Dorade (ventilazione naturale con separazione dell'acqua, le più efficaci), ventilatori a turbina (rotativi a vento, funzionano anche con vento leggero), ventilatori elettrici da 12V (attivi, garantiscono ricambio d'aria costante indipendentemente dal vento, consumano 1–3W), griglie di ventilazione fisse (semplici aperture con griglia, per vani motore e gavoni), e boccole di aerazione con deflettore (guidano l'aria verso l'interno ma non separano l'acqua). Per le barche che rimangono in marina per settimane, un ventilatore elettrico solare (con piccolo pannello integrato) garantisce ventilazione costante senza consumare le batterie.
L'installazione di una manica a vento Dorade richiede: praticare il foro nel ponte per il passaggio del tubo, installare il box di separazione in teak o in inox all'interno del ponte con il tubo passante in basso, fissare il cofano sopra il box con bulloni inox. Il foro nel ponte deve essere sigillato con siliconico marino su tutto il perimetro del box per evitare infiltrazioni. Il cofano deve essere orientabile di 180° per funzionare sia come estrattore (cofano con la bocca verso il vento) che come espulsore (bocca in senso contrario al vento). Verificare che il box di separazione abbia sfoghi d'acqua funzionanti: se ostruiti, l'acqua entra in barca.
I ventilatori elettrici per barche si dividono in: ventilatori da cabina (circolazione d'aria interna, consumo 1–3W, silenziosissimi), ventilatori di estrazione da vano motore (estraggono i vapori dal vano motore per la sicurezza, 5–15W), e ventilatori bidirezionali programmabili (possono lavorare come aspiratori o estrattori a secondo della programmazione). L'installazione richiede la creazione di aperture di ingresso e uscita dell'aria sul ponte o sulla fiancata: il ventilatore da solo senza aperture adeguate non crea ricambio d'aria. Il punto di aspirazione e quello di scarico devono essere il più lontano possibile per garantire il ricambio completo dell'aria e non il solo ricircolo.
Le griglie di ventilazione sui fianchi dello scafo o sul ponte devono permettere all'aria di passare ma impedire all'acqua di entrare. I modelli standard con lamelle inclinate verso il basso funzionano bene contro la pioggia diretta ma non contro gli spruzzi laterali. Per le zone più esposte: griglie con labirinto interno (l'aria gira attorno a paratie interne, l'acqua cade per gravità), o griglie con valvola di chiusura manuale che si chiudono quando si naviga in mare formato. Sigillare il perimetro di ogni griglia con siliconico marino durante l'installazione: una griglia non sigillata lascia passare l'acqua tra il frame e lo scafo.
Il vano motore deve essere ventilato per disperdere i vapori di carburante (obbligatorio per le barche con motore a benzina, norme ISO 11105). Il sistema standard prevede: una griglia di ingresso aria sul bordo del pozzetto o sulla fiancata del vano, un estrattore meccanico o elettrico che espelle l'aria dal punto più basso del vano verso l'esterno. I vapori di benzina sono più pesanti dell'aria e si accumulano in basso: l'estrattore deve aspirare dal punto più basso possibile. La ventilazione deve essere attivata per almeno 4 minuti prima di ogni avviamento del motore dopo una sosta lunga. I sensori di gas benzina nel vano motore sono un'opzione di sicurezza che avverte quando i vapori superano la soglia di pericolo.
Durante il rimessaggio invernale la ventilazione è fondamentale per prevenire la muffa che si forma in ambienti chiusi e umidi. Soluzioni: lasciare aperte alcune griglie di ventilazione (protette con zanzariere per impedire l'ingresso di insetti), posizionare sacchetti di silica gel o umidistati nei gavoni e nelle cabine, installare un deumidificatore elettrico alimentato dalla corrente del porto. Per le barche all'aperto con telo copribarca: garantire aperture di ventilazione ai lati del telo per evitare la trappola di umidità sotto il telo stesso. Ispezionare l'interno ogni 4–6 settimane durante il rimessaggio e aerare manualmente aprendo tutti i boccaporti in giornate secche e soleggiate.
Una griglia di ventilazione a lamelle in acciaio inox lucido e una manica a vento bianca flessibile montata su una coperta.

Ventilazione e Maniche a Vento

Il ricircolo d'aria è fondamentale per la salute della barca e del motore. Qui trovi griglie di aerazione in acciaio inox o plastica (a lamelle, rotonde, rettangolari) per la ventilazione dei gavoni e della sala macchine. La sezione include maniche a vento orientabili, aeratori solari per la cabina e conchiglie di protezione per gli sfiati, ideali per prevenire muffe e surriscaldamenti.