Domande frequenti
Il serbatoio fisso è integrato nella struttura della barca, collegato direttamente al motore tramite tubi e pompetta di innesco: ha una capacità maggiore (50–500 litri), richiede installazione professionale e omologazione, ma è la soluzione standard per barche di lunghezza superiore ai 5–6 metri. Il serbatoio portatile (tipo Hulk o equivalente, da 5 a 25 litri) si usa principalmente con fuoribordo piccoli o come serbatoio di riserva: è facile da riempire, non richiede installazione, ma ha capacità limitata e richiede scollegamento e ricollego del tubo a ogni riempimento. Per navigazioni di qualche ora è sufficiente il portatile; per giornate intere o traversate serve il fisso.
Sì, per i serbatoi fissi installati a bordo di imbarcazioni da diporto l'omologazione è obbligatoria. I serbatoi devono essere conformi alle norme ISO 21487 (benzina) o ISO 10088 (diesel) e portare la relativa marcatura. I materiali accettati variano: polietilene ad alta densità (HDPE), alluminio marino o acciaio inox AISI 316. I serbatoi in plastica generica (non HDPE marino) non sono omologati e possono degradarsi con il carburante, contaminando il sistema di alimentazione. In caso di controllo dalla Guardia Costiera, un serbatoio non omologato può portare a sanzioni.
Le perdite dal serbatoio o dalla linea del carburante si riconoscono dall'odore di benzina a bordo (specialmente nel vano motore), da macchie di carburante sul fondo del gavone o nell'acqua di sentina, e da un consumo anomalo. Per prevenire le perdite: ispezionare ogni stagione i raccordi, i tubi e la pompetta di innesco cercando crepe, indurimento o opalescenza della plastica (segni di invecchiamento); stringere le fascette stringitubo su tubi e raccordi. In caso di perdita rilevata: non avviare il motore, aerare abbondantemente, trovare e isolare la perdita prima di navigare.
Un serbatoio con depositi sul fondo (vernice, ruggine, sedimenti) può ostruire il filtro carburante e danneggiare le parti interne del motore. La pulizia si esegue: svuotando completamente il carburante residuo, risciacquando con carburante pulito e aspirando con pompa manuale, e per le incrostazioni tenaci usando prodotti specifici di pulizia serbatoio (additivi per carburante a base di detergenti) lasciati in ammollo. Per serbatoi in alluminio non usare mai prodotti alcalini forti. Nei casi più gravi con ruggine interna estesa, la sostituzione del serbatoio è preferibile alla pulizia.
Il consumo di carburante dipende dal motore, dalla velocità e dal peso della barca. Come riferimento approssimativo per fuoribordo: ogni cavallo vapore consuma circa 0.25–0.35 litri di benzina all'ora a regime di crociera. Un fuoribordo da 100 CV a 3000 giri/min consuma circa 20–25 litri/ora. Per un'autonomia di 6 ore aggiungere un margine di sicurezza del 20–25%: serbatoio da almeno 150–185 litri. Verificare sempre i dati di consumo specifici del proprio motore nel manuale e pianificare le rotte con i punti di rifornimento in mente.
Il tubo sfiato è un condotto che collega il volume d'aria del serbatoio all'esterno della barca. Senza sfiato, quando il carburante si scalda ed evapora, la pressione nel serbatoio aumenta fino a impedire il flusso di carburante verso il motore (vapour lock) o, al contrario, quando il carburante si raffredda il serbatoio si deprime aspirando aria dall'impianto invece di carburante. Lo sfiato deve essere dotato di valvola di ritegno per evitare che vapori di benzina escano in ambienti chiusi (rischio di incendio ed esplosione) e deve sboccare in posizione sottocoperta ventilata o all'esterno della barca. Verificare ogni stagione che il tubo sfiato non sia ostruito da insetti o depositi.
L'acqua nel serbatoio deriva principalmente dalla condensazione dell'umidità dell'aria sul volume vuoto del serbatoio (soprattutto in primavera e autunno con grandi escursioni termiche) e dall'acqua residua nei distributori. La prevenzione: tenere il serbatoio sempre pieno durante il rimessaggio (meno aria = meno condensazione), aggiungere un additivo separatore d'acqua/stabilizzatore per carburante prima del rimessaggio (tipo Yamaha Ring Free Plus o Star Tron), e cambiare i filtri carburante all'inizio di ogni stagione. Se si nota acqua nel filtro (separatore decantatore con il volume inferiore pieno di liquido scuro), svuotarlo e verificare la fonte del problema.
Il sensore di livello del serbatoio (fuel sender) è un galleggiante collegato a un potenziometro che invia un segnale elettrico al manometro sul cruscotto. I problemi più comuni sono: galleggiante inceppato (il livello non cambia mai), resistenza del potenziometro usurata (lettura irregolare o bloccata su un valore fisso), o corrosione dei contatti elettrici (lettura assente). Per verificare: scollegare il connettore del sensore e misurare la resistenza ai capi con un multimetro muovendo il galleggiante manualmente — i valori devono variare linearmente. Un sensore difettoso va sostituito con uno compatibile con il manometro esistente (stessa curva di resistenza ohm: americana 33–240Ω o europea 0–190Ω).
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