Domande frequenti
La drizza è la cima usata per issare (alzare) la vela: è verticale, lavora sotto carico statico elevato quando la vela è issa, e deve resistere all'allungamento (una drizza che si allunga fa scendere la vela). La scotta è la cima usata per controllare l'angolo della vela rispetto al vento: è orizzontale o diagonale, lavora sotto carichi dinamici variabili durante le virate e le mure. Queste funzioni diverse richiedono caratteristiche diverse: le drizze devono avere allungamento minimo (fibra Dyneema o Vectran), le scotte devono avere un po' di elasticità per ammorbidire gli strappi e buona presa per i winch (treccia con cuore in Dyneema e mantello in poliestere).
Il Dyneema (UHMWPE) ha un allungamento quasi nullo a parità di carico (0.5–1% vs 3–5% del poliestere): mantiene la vela nella posizione issata senza cedimenti durante la navigazione. Ha una resistenza meccanica 10–15 volte superiore all'acciaio a parità di peso: permette di usare cime di diametro inferiore con la stessa forza. È idrorepellente (non assorbe acqua e non si appesantisce con l'umidità). Lo svantaggio è il costo (5–10 volte il poliestere) e la scarsa resistenza ai raggi UV nella versione non rivestita: usare Dyneema con mantello protettivo in poliestere per l'esposizione esterna. Per le drizze di competizione il SK99 è il Dyneema di ultima generazione con le migliori caratteristiche disponibili.
Il diametro si sceglie in base al carico previsto e ai componenti del sistema (winch, bozzelli, stopper). Come riferimento per barche a vela da diporto: barche fino a 9 m → drizze da 8–10 mm, scotte da 10–12 mm. 9–12 m → drizze da 10–12 mm, scotte da 12–14 mm. 12–15 m → drizze da 12–14 mm, scotte da 14–16 mm. Un diametro troppo piccolo non si riesce a tenere in mano durante la manovra; troppo grande non entra nei bozzelli e non si avvolge correttamente sui winch. Verificare la taglia del winch: ogni winch ha un diametro di cima ottimale indicato nel manuale del produttore.
La giuntura su cima Dyneema richiede una tecnica specifica chiamata Brummel splice (o Dutch splice): diversa dalla giuntura tradizionale usata sul poliestere. Il procedimento: intrecciare i due capi del Dyneema attraverso se stessi creando un blocco meccanico che si stringe sotto carico. Richiede uno spillo da impiombatura (splicing needle), pazienza, e una guida passo-passo specifica per il diametro della cima. Una giuntura Dyneema ben eseguita mantiene il 100% della resistenza originale della cima, senza nodi che riducono la resistenza del 30–50%. Per chi non è pratico, la giuntura professionale eseguita da una veleria è un investimento che vale il costo.
Il mantello (la treccia esterna che avvolge il cuore della cima) deve avere caratteristiche ottimali per l'uso con i winch: buona frizione (presa sul tamburo del winch), resistenza all'abrasione (si sfrega continuamente sui bozzelli e sugli stopper), e aspetto visivamente distinto per le diverse manovre (colori diversi per scotta di randa, scotta di fiocco, drizza di randa, ecc.). I mantelli in poliestere ad alto tenore di torsione offrono la migliore presa sui winch. I mantelli in fibra mista con Vectran o Dyneema offrono maggiore resistenza all'abrasione per le cime che corrono molto attraverso gli stopper.
Dopo ogni uscita: sciacquare con acqua dolce per rimuovere il sale che degrada le fibre nel tempo, avvolgere in matasse ordinate e conservare in sacca a rete che permette l'asciugatura. Non lasciare le cime sui rulli del winch ammucchiate: si formano pieghe permanenti che indeboliscono localmente la cima. Una volta l'anno: ispezionare visivamente tutta la lunghezza delle cime più utilizzate cercando abrasioni, fibre tagliate, o zone indurite. Sostituire preventivamente i terminali delle drizze (le asole) ogni 3–5 anni: sono il punto di massimo carico e di massima usura. Il profumo di salsedine su una cima conservata asciutta è normale; l'odore di muffa indica conservazione in ambienti umidi.
La rigidità torsionale è la resistenza della cima alla torsione assiale: una cima ad alta rigidità torsionale non si attorciglia quando è sotto carico o quando viene mollata rapidamente. È importante nelle drizze che scorrono attraverso bozzelli multipli: una cima che si attorciglia si inceppa nei bozzelli o negli stopper. Le cime con cuore intrecciato a otto fili (8-strand) hanno alta rigidità torsionale rispetto alle cime con cuore a 12 fili. Per le scotte di randa e di fiocco su barche da regata dove la velocità di manovra è critica, la rigidità torsionale è un parametro che vale considerare nella scelta.
Le estremità delle cime devono essere rifinite per evitare che il mantello e il cuore si sfilaccino. Per le cime in poliestere: bruciare l'estremità con un accendino o con una fiamma ossidrica per fondere le fibre sintetiche (veloci da fare, durevoli). Per le cime con cuore in Dyneema: il Dyneema non fonde facilmente con la fiamma — rifinire il mantello con fiamma e il cuore con nastro autovulcanizzante o con una giuntura whipping. La classica legatura di terminale (whipping) in filo da cucire cerato è la tecnica più professionale: avvolgere il filo strettamente per 20–30 mm e terminare con un nodo di blocco. Resistente, non si scioglie con il calore del sole come la finitura a fiamma.
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Scotte e Drizze
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