Domande frequenti
La pompa di sentina automatica è equipaggiata con un galleggiante o un sensore elettronico che rileva il livello dell'acqua accumulata nella sentina. Quando l'acqua supera una soglia predefinita, la pompa si attiva automaticamente e la espelle fuori bordo. Le pompe di sentina si misurano in litri o galloni per ora: per barche fino a 8 m è sufficiente una pompa da 800–1200 litri/ora; per barche più grandi o con più possibilità di infiltrazioni si usano pompe da 2000–3500 litri/ora. È buona norma avere sempre a bordo anche una pompa di sentina manuale come backup.
La portata necessaria dipende dalla dimensione della barca e dalle potenziali fonti di infiltrazione d'acqua. Come riferimento: barche fino a 8 m in condizioni normali → 800–1500 litri/ora; barche da 8–12 m o con più fonti di infiltrazione → 2000–3500 litri/ora; barche offshore o con struttura più esposta → 3500+ litri/ora. Considerare che in emergenza (un tubo rotto, una presa a mare che cede) la portata necessaria può essere molte volte quella di regime: alcune barche montano due pompe in parallelo per situazioni di emergenza.
L'autoclave è una pompa di pressione che fornisce acqua sotto pressione all'impianto idraulico della barca (doccia, cucina, WC manuale con alimentazione idrica). Si misura in litri per minuto e in pressione massima (in bar). Per una barca con 1–2 utenze contemporanee (doccia + rubinetto cucina) è sufficiente un'autoclave da 8–12 litri/min a 2.8–4 bar. Per barche con più utenze o docce con tanta portata, scegliere modelli da 15–18 litri/min. L'autoclave deve essere installata il più vicino possibile al serbatoio per minimizzare le perdite di carico.
Una sentina che si riempie regolarmente indica un'infiltrazione. Le cause più comuni sono: guarnizioni delle prese a mare usurate o allentate, tubo scarico WC con micro-perdita, golfari o passacavi con tenuta deteriorata, asse dell'elica (il premistoppa consente sempre un minimo gocciolio). Per trovare la perdita: asciugare completamente la sentina, aspettare qualche ora a motore spento e poi cercare visivamente e tattilmente le zone bagnate. Una sentina sempre bagnata non è un problema solo di comodità: l'acqua salata corrode i metalli nell'opera morta e può danneggiare il motore se il livello sale.
Le pompe di sentina sono progettate per lavorare in condizioni difficili, ma la manutenzione regolare ne prolunga notevolmente la vita. Ogni stagione: smontare la pompa e pulire il cestello filtro (rimuovere capelli, erba marina, sedimenti), lubrificare i raccordi e le valvole con grasso neutro, verificare che il galleggiante si muova liberamente. Le pompe con galleggiante meccanico tendono a incepparsi con i detriti: preferire i modelli con sensore elettronico per maggiore affidabilità. Prima del rimessaggio: fare girare la pompa con acqua dolce per sciacquare l'interno dal sale.
Il sensore di allagamento (bilge alarm) è un dispositivo che rileva il livello dell'acqua in sentina e invia un allarme sonoro/visivo quando supera una soglia critica, prima che la pompa automatica entri in funzione. È utile per: ricevere un avviso precoce di infiltrazioni anomale che superano la capacità della pompa automatica, monitorare la sentina da remoto quando si è a terra (alcuni modelli inviano un SMS o un alert all'app), e rilevare guasti alla pompa automatica. Per barche che rimangono in acqua incustodite per lunghi periodi, abbinare un sensore di allagamento a un sistema GSM di allerta remota è un investimento di sicurezza che può salvare la barca.
L'autoclave con pressostato tradizionale si accende e spegne bruscamente al raggiungimento della pressione impostata: questo causa variazioni di pressione percepibili (l'acqua arriva a scatti) e stress meccanico sui componenti. L'autoclave con inverter a frequenza variabile (tipo Jabsco Parmax o Whale Premium) regola la velocità del motore per mantenere una pressione costante: l'acqua arriva in modo uniforme come in una casa, con consumi inferiori e meno rumore. Il costo superiore dell'inverter è giustificato su barche da crociera dove il comfort quotidiano è importante; per barche da weekend il pressostato tradizionale è adeguato.
Il consumo medio di acqua dolce a bordo dipende dalle abitudini: cucina e bevande ~2 litri/persona/giorno; docce brevi con doccetta a pulsante ~5 litri/persona/doccia; lavaggio piatti ~3–5 litri/pasto. In totale, una stima conservativa per una crociera con 2 persone su una barca con servizi normali è 15–25 litri/persona/giorno. Per una crociera di 7 giorni con 4 persone: 7 × 4 × 20 = 560 litri. Aggiungere un margine del 20% per imprevisti. Se il serbatoio non è sufficiente, pianificare i punti di rifornimento lungo la rotta o portare taniche di riserva. Le navi osmotiche (watermaker) possono produrre acqua dal mare ma richiedono energia elettrica.
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Pompe, Autoclavi e Sentina
Il cuore pulsante dell'impianto. Scegli tra pompe di sentina (automatiche o manuali) per la sicurezza dello scafo e autoclavi per garantire acqua corrente a rubinetti e docce. La sezione include pompe di travaso, pompe per il lavaggio ponte (deck wash) e pompe aeratrici per le vasche del vivo, oltre a filtri e pressostati di ricambio.
