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Domande frequenti
Gli accessori essenziali per un gommone/tender includono: remi di emergenza (obbligatori per legge su molte categorie), kit di riparazione tubolare (toppe in PVC, colla bicomponente), pompa manuale di emergenza, cima di traino, ancora con cima adeguata, salvagente o aiuto al galleggiamento per ogni persona, coltello da salvataggio, torcia impermeabile. Per i RIB che usano il fuoribordo: cavo di sicurezza kill switch collegato al polso del timoniere (spegne il motore se il timoniere cade), estintore se il motore supera i 15 CV. Il tender è spesso l'imbarcazione di trasferimento dalla barca madre alla riva: la sua affidabilità è critica per la sicurezza di tutto l'equipaggio.
I remi per tender si scelgono in base alla lunghezza del gommone: remi da 120–140 cm per tender fino a 2.3 m, 150–170 cm per tender da 2.3–3 m. Il materiale: alluminio (leggero, economico, si piega se sottodimensionato per il peso del rower), fibra di vetro (più leggero e rigido dell'alluminio, migliore per navigazione seria), carbonio (premium, leggerissimo, per chi rema frequentemente). I remi telescopici sono pratici perché si accorciano per lo stivaggio ma tendono ad allentarsi con l'uso: preferire remi fissi con pala staccabile. Gli scalmi (o bighe) sono i supporti a cui si appoggiano i remi: controllare che quelli del tender siano compatibili con i remi scelti.
Kit minimo per la riparazione in campo: colla PVC bicomponente (base + catalizzatore), toppe in PVC dello stesso spessore e colore del tubolare, carta abrasiva 80–120, isopropilico. Procedura: localizzare la foratura immergendo il tubolare in acqua o con acqua saponata, asciugare completamente (fondamentale: la colla non fa presa sul bagnato), carteggiare la zona attorno alla foratura e la toppa, applicare colla su entrambe le superfici, aspettare i tempi di attivazione indicati (di solito 5–10 minuti), unire con pressione ferma e prolungata, lasciare asciugare 12–24 ore prima di gonfiare. Per riparazioni di emergenza temporanee: nastro autovulcanizzante applicato sul tubolare gonfiato funziona per qualche ora.
Gli scalmi (o dole, o bischetti) sono i supporti a forcella montati sui bordi del gommone su cui poggiano i remi. Si trovano in alluminio, inox o nylon rinforzato. La scelta dipende dal tipo di fissaggio al tender: scalmi a innesto rapido (si inseriscono in una boccola fissa sul bordo) per chi vuole poterli rimuovere facilmente, scalmi a vite (più stabili ma richiedono attrezzi per lo smontaggio). Per i gommoni che usano frequentemente i remi: scalmi in inox con fissaggio robusto. Per uso occasionale: scalmi in nylon su boccole incollate al tubolare sono adeguati. Il posizionamento ottimale degli scalmi è a circa 1/3 della lunghezza del gommone dalla poppa.
I sistemi di stivaggio del tender dipendono dalla dimensione della barca madre: davit a poppa (bracci in inox che sollevano il tender fuori dall'acqua, la soluzione più pratica per tender sotto i 3 m), garage a poppa (vano nella poppa dove il tender entra sul piano di galleggiamento, disponibile su alcune barche medio-grandi), stivaggio in coperta (il tender sgonfiato o smontato viene ripiegato e stivato su coperta), argano o gru elettrica (per tender pesanti o barche grandi). Lo stivaggio più sicuro per la navigazione è il davit o il garage a poppa: mantiene il tender fuori dall'acqua eliminando la resistenza idrodinamica durante la navigazione.
I davit sono bracci in inox montati sullo specchio di poppa della barca madre. L'installazione richiede: fissaggio a specchio con backing plate robuste (i davit con tender carico generano carichi elevati, specialmente con onde), verifica del carico massimo dichiarato (deve superare il peso del tender pieno di acqua + 2 persone per il caso peggiore), regolazione dell'angolazione per alzare il tender completamente fuori dall'acqua e tenerlo in posizione orizzontale. I sistemi con carrucola e cavo permettono di sollevare il tender con poco sforzo. Per tender pesanti (RIB con motore, oltre 50 kg): davit con verricello elettrico o manuale.
Il motore del tender è quasi sempre un piccolo fuoribordo (2–15 CV) che subisce le stesse procedure di rimessaggio dei fuoribordo più grandi. Procedura minima: sciacquare il circuito di raffreddamento con acqua dolce facendo girare il motore in un secchio per 5 minuti, cambiare l'olio del piede poppiero (specialmente se il motore è stato usato frequentemente), spruzzare olio protettivo anticorrosione nei condotti di aspirazione, conservare il fuoribordo in posizione verticale o inclinato in avanti per drenare l'acqua residua. I motori dei tender spesso ricevono meno attenzione di quelli principali: un fuoribordo da 5 CV non revisionato da anni è meno affidabile di uno da 100 CV curato regolarmente.
I comparti dei tubolari di un RIB si gonfiano separatamente: gonfiare prima i comparti principali (i tubolari laterali e la chiglia gonfiabile se presente) fino a pressione operativa, poi il pavimento gonfiabile (se presente, alla pressione indicata che può essere diversa dai tubolari). La pressione di gonfiaggio per PVC nautico standard è 0.20–0.30 bar (circa 3 PSI): molto più bassa delle gomme di una bicicletta. Verificare sempre con un manometro: gonfiare a pressione maggiore in giornata fresca può portare a scoppio delle cuciture quando il sole scalda il tubolare durante il giorno. Un manometro per palloni da gonfiare (0–1 bar) è sufficiente e costa meno di 10 euro.
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