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Domande frequenti

Il kit di riarmo (o kit di ricarica) è l'insieme dei componenti da sostituire dopo ogni attivazione del giubbotto autogonfiabile: la bomboletta di CO2 (che si svuota durante il gonfiaggio), la capsula di attivazione automatica (che si consuma con il contatto con l'acqua) e, se necessario, i lacci di chiusura del meccanismo. Serve anche in caso di revisione annuale o scadenza dei componenti, anche se il giubbotto non è mai stato attivato. Usare sempre kit originali del produttore o certificati compatibili.
La bomboletta si sceglie in base al modello e alla capacità del giubbotto: i giubbotti da 100N usano tipicamente bombolette da 33g, quelli da 150N da 33–60g, e i 275N da 60–100g. Il grammo indicato sulla bomboletta deve corrispondere esattamente a quello riportato nel manuale del giubbotto: una bomboletta troppo piccola non gonfia completamente la camera, una troppo grande può danneggiarla. Verificare sempre la data di scadenza incisa sulla bomboletta: le CO2 nautiche hanno una validità di 2–3 anni.
La capsula di attivazione (o idrostatica) è il componente che fa gonfiare il giubbotto automaticamente quando si immerge in acqua. Contiene un elemento solubile in acqua che si dissolve e libera il percussore che buca la bomboletta CO2. Le capsule più diffuse sono la Hammar MA5 e i sistemi UML: ciascuna ha una scadenza propria (in genere 1–3 anni) riportata sulla capsula stessa. Una capsula scaduta o danneggiata dall'umidità può non attivarsi in un'emergenza reale, o al contrario gonfiarsi spontaneamente. Va sostituita ogni anno o secondo le indicazioni del produttore.
I principali accessori aggiuntivi sono: luce di localizzazione automatica (si accende al contatto con l'acqua, visibile fino a 1–2 km), fischietto di segnalazione acustica (obbligatorio su molti giubbotti certificati), catarifrangente per visibilità notturna, tether (cinghia di collegamento alla barca per evitare di allontanarsi), e maniglia di recupero per facilitare il recupero dall'acqua. Per la navigazione offshore o notturna questi accessori non sono optional ma elementi che possono fare la differenza in un'emergenza.
Alcune operazioni di manutenzione ordinaria sono accessibili al proprietario: gonfiare oralmente la camera per verificare la tenuta, controllare lo stato visivo del tessuto, verificare la scadenza della capsula e della bomboletta, testare manualmente il meccanismo. Tuttavia la sostituzione dei componenti del meccanismo di attivazione e il collaudo completo dovrebbero essere eseguiti da un centro di servizio autorizzato dal produttore, soprattutto se il giubbotto è destinato a navigazioni offshore o notturne. Il costo di una revisione professionale è generalmente contenuto e garantisce la corretta funzionalità.
Il tether è una cinghia di collegamento che unisce il giubbotto (o l'imbracatura da vela) a una linea di sicurezza fissa sulla barca (jackline). Previene che la persona cada in acqua anche in caso di scivolamento o onda improvvisa. I tether di qualità hanno una lunghezza di 1 m o 2 m con moschettone di sgancio rapido a un'estremità (il tipo con doppia sicurezza, come il Kong Hook o il Wichard). Per la vela notturna o in condizioni difficili, indossare sempre il giubbotto con tether collegato alla jackline prima di uscire in coperta. Senza tether, anche il miglior giubbotto diventa inutile se la persona finisce in mare di notte da una barca che corre.
I giubbotti devono essere accessibili a tutti i passeggeri entro 30 secondi dall'allarme. La posizione ideale è in un contenitore nella pozzetto o nel pozzetto di poppa, mai sotto le cuccette, in gavoni anteriori o in spazi difficili da aprire con l'adrenalina in circolo. La barca dovrebbe avere un briefing di sicurezza standard all'inizio di ogni uscita con ospiti nuovi: mostrare dove sono i giubbotti, come si indossano e come funziona il DSC del VHF. Per barche con bambini a bordo, i giubbotti per bambini devono essere separati e facilmente distinguibili da quelli degli adulti.
Le luci di segnalazione a batteria dei giubbotti vanno testate all'inizio di ogni stagione nautica e dopo ogni immersione prolungata del giubbotto in acqua (revisione, test). Le batterie standard (spesso di tipo specializzato con connettore marino) vanno sostituite secondo le indicazioni del produttore, in genere ogni 2–4 anni o dopo attivazione. Alcune luci hanno un LED di test accessibile dall'esterno: usarlo regolarmente. Non testare la luce lasciandola accesa a lungo: la batteria è dimensionata per 8 ore di segnalazione di emergenza, non per test prolungati.
Vista dall'alto su un tavolo da lavoro nautico con un kit di riarmo per giubbotto autogonfiabile, una bomboletta di CO2, una luce di emergenza e un fischietto disposti ordinatamente.

Accessori e Ricambi Giubbotti Salvagente

Mantieni i tuoi dispositivi di salvataggio sempre efficienti e a norma. In questa sezione trovi i kit di riarmo (bombolette CO2 e pastiglie di attivazione) per giubbotti autogonfiabili. Completa la dotazione con accessori indispensabili per la sicurezza notturna e il comfort: luci di emergenza automatiche (SOLAS), cappucci paraspruzzi (sprayhood), cinghie sottogamba e fischietti di segnalazione.