Elettronica di bordo: perché passare alla tecnologia NMEA 2000

Elettronica di bordo: perché passare alla tecnologia NMEA 2000

Molto probabilmente, se negli ultimi anni hai dato un’occhiata ai dispositivi elettronici esposti in un negozio di accessori per la nautica come il nostro, hai già incontrato il termine NMEA 2000. Si tratta infatti di una tecnologia che coinvolge da vicino strumenti molto comuni sulle nostre barche, dai GPS nautici ai fishfinder, per arrivare fino alle radio VHF e agli stereo. Ma è molto probabile che tu non sappia quasi nulla del reale significato di questa etichetta: in effetti negli ultimi vent’anni l’elettronica di bordo ha conosciuto un’evoluzione impressionante, ed è normale fare un po’ di fatica a tenere il passo!

In questa guida spiegheremo quindi cos’è la tecnologia NMEA 2000, quali sono i vantaggi che può assicurare al diportista e in che modo è possibile installare a bordo una rete di questo tipo. Buona lettura!

Cos’è la tecnologia NMEA 2000

Per capire in che cosa consiste la tecnologia NMEA 2000 è utile fare un passo indietro. Fino a qualche anno fa, una barca ricca di dispositivi elettronici poteva contare sulla presenza a bordo di un GPS, di un ecoscandaglio e magari persino di un pilota automatico, tutti intesi però come sistemi indipendenti. Oggi la tendenza è invece diversa, con i diversi accessori di bordo che dialogano, che scambiano informazioni, formando quindi un’unica rete integrata. In questo ecosistema digitale vengono quindi messi in comune i dati relativi alla posizione, alla rotta, al vento, alla profondità, al traffico e via dicendo, il tutto in modo automatico e in tempo reale.

Ma in che modo mettere in comunicazione tutti questi dispositivi e questi sensori? Quello che serve è per l’appunto una rete, la quale – semplifichiamo un po’ – lavora a partire da un preciso protocollo di comunicazione. Tra questi troviamo quello che può essere indicato come il predecessore di NMEA 2000, ovvero il protocollo NMEA 0183. I due protocolli, l’avrai notato, condividono lo stesso ‘cognome’: NMEA è infatti l’acronimo di National Marine Electronics Association, che per l’appunto ha sviluppato entrambi i protocolli.

È quindi possibile affermare che NMEA 2000 è uno standard che permette agli strumenti elettronici della barca di “parlare” tra loro attraverso un’unica rete, attraverso una connessione che scambia dati in modo rapido, continuo e ordinato.

Per meglio capire i vantaggi di una rete NMEA 2000 a bordo della barca può essere utile vedere brevemente le differenze tra questo protocollo e il precedente NMEA 0183.

Le differenze tra NMEA 2000 e NMEA 0183

Cerchiamo di mettere in evidenza il salto tra NMEA 0183 e NMEA 2000 senza cadere in disquisizioni troppo tecniche. Con il primo protocollo (a sua volta figlio del protocollo 0180) si ha una rete di comunicazione tra diversi dispositivi collegati in modo seriale punto a punto. Ne deriva quindi che, per comunicare tra loro, tutti i dispositivi devono essere connessi gli uni con gli altri.

Una rete basata sul protocollo NMEA 2000, invece, lavora su un sistema CAN BUS: anziché avere un sacco di connessioni uno-a-uno tra un dispositivo e l’altro si ha un unico cavo (il BUS per l’appunto) che crea una rete unica (la Controller Area Network). Elemento centrale di una rete NMEA 2000 su una barca è quindi il cavo dati backbone, il quale da solo mette in comunicazione tutti i dispositivi elettronici di bordo connessi.

I vantaggi della tecnologia NMEA 2000 per il diportista

Sui benefici di poter avere a bordo una rete che connette tutti i dispositivi elettronici non si può davvero discutere. Ma quali sono i vantaggi che il protocollo NMEA 2000 può assicurare al diportista rispetto a dei protocolli meno avanzati? Facciamo un breve elenco per spiegare come non si tratta di pure differenze teoriche per nerd!

  • L’installazione della rete di comunicazione a bordo della barca è più semplice, più intuitiva
  • La comunicazione è più stabile, anche grazie a un sistema meno complesso
  • Il protocollo NMEA 2000 permette un’alta compatibilità, permettendo di mettere in comunicazione anche dispositivi elettronici di bordo di diversi brand
  • Tutti i dati di navigazione sono disponibili nell’intero network, per visualizzarli quindi su uno o più display
  • La velocità di comunicazione è altissima e fissa (si parla di 250Kbps)
  • Agli occhi del diportista, la possibilità di connessione è praticamente infinita: una rete NMEA 2000 può contare fino a 50 dispositivi connessi

Cosa è possibile connettere con una rete di questo tipo

Abbiamo quindi un cavo dati che, come una vera e propria dorsale di una rete di comunicazione terrestre, connette tutti i dispositivi: nel concreto il backbone dà la possibilità di connettere nuovi strumenti per mezzo dei suoi connettori a T, dai quali parte un cavetto verso il dispositivo da collegare.

Visitando la sezione del nostro e-commerce per la nautica dedicata all’elettronica scoprirai parecchi dispositivi che, tra le caratteristiche, presentano anche la connettività NMEA 2000. Ma quali sono nel concreto gli accessori che possono entrare a far parte di questa rete per raccogliere, elaborare e mostrare dati utili alla navigazione? Ecco un elenco generale:

  • Nel campo della sensoristica, i sensori che registrano velocità, vento, profondità, pressione e via dicendo. Si parla quindi di trasduttori, di anemometri, eccetera;
  • Nel campo dell’elettronica di bordo, GPS nautici, autopiloti, radar, plotter, VHF, dispositivi AIS, per arrivare agli smartwatch compatibili;
  • Nel campo del motore della barca: contagiri, pressione olio, livello di carburante, temperatura motore;
  • Nel campo dell’entertainment: televisore, stereo, luci, altri sistemi multimediali.

Come installare una rete con backbone a bordo della barca

Si è già detto che, nel concreto, avere una rete NMEA 2000 a bordo significa creare una linea principale lungo una dorsale denominata backbone. Il processo è relativamente semplice: si parte fissando il cavo dorsale in una zona protetta e asciutta, collegandolo a un’alimentazione dedicata e inserendo alle due estremità gli appositi terminatori, indispensabili per il corretto funzionamento.

Ogni dispositivo – come GPS, sensori o strumenti motore – viene poi collegato al backbone tramite dei brevi cavi di derivazione e i già citati connettori a T. Una volta completati i collegamenti, basta verificare che la rete sia alimentata e che gli strumenti si riconoscano tra loro.

Con una rete NMEA 2000 è quindi possibile sfruttare appieno le possibilità date dai dispositivi elettronici nautici di ultima generazione. Vuoi portare la tua barca a un altro livello?