Invernaggio del motore fuoribordo: la guida

Invernaggio del motore fuoribordo: la guida

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Chi è arrivato su questa guida del nostro blog è già giustamente persuaso dell’importanza di affrontare un attento invernaggio del motore fuoribordo: non staremo quindi qui a spiegare perché è impensabile mettere in letargo il propulsore della barca senza prima rimetterlo in sesto.

In questa guida vedremo una dopo l’altra tutte le cose che è necessario fare al motore della barca all’inizio del rimessaggio invernale, e quindi dopo settimane di utilizzo anche intenso e prima di lunghi mesi di riposo. Di fatto, gli unici diportisti che non devono pensare al rimessaggio invernale della barca sono quelli che continuano a navigare; in tal caso sarà sufficiente ricordarsi del tagliando del fuoribordo (una volta l’anno o comunque entro i limiti indicati dal produttore) e di controllare regolarmente le parti maggiormente soggette a usura del propulsore.

Abbiamo deciso di dividere questa guida all’invernaggio del motore fuoribordo in tre parti: prima vedremo quali sono gli interventi da fare sempre a ogni fine stagione; poi vedremo i controlli da fare, sapendo che in base all’utilizzo, all’usura e all’età di ogni propulsore potrebbero essere necessari ulteriori interventi; infine segnaleremo alcuni degli errori più comuni che si fanno al momento dell’invernaggio del motore fuoribordo.

Invernaggio del motore fuoribordo: cosa bisogna fare

  • Pulizia esterna del motore: l’invernaggio del motore fuoribordo parte dalla pulizia esterna, la quale però deve essere più profonda, attenta e paziente della classica “sciacquata” che si dà solitamente una volta ritornati in porto. Qui è infatti bene togliere ogni residuo di sale e di alghe rimasto incastrato o incollato nelle varie parti del propulsore, soprattutto a livello del piede, così da avere la certezza di mettere a riposare un propulsore pulito.
  • Pulizia interna del motore: non solo all’esterno. Prima del rimessaggio invernale del motore fuoribordo è bene pulire anche l’interno del propulsore, seguendo le istruzioni del produttore per il lavaggio interno – che, è bene ricordarlo, andrebbe fatto dopo ogni uscita. Per certi motori è necessario usare le cuffie per il lavaggio, mentre in altri casi è possibile collegare il tubo dell’acqua dolce direttamente all’attacco del motore, così da avere la certezza di pulire alla perfezione il circuito di raffreddamento del fuoribordo, dove possono accumularsi detriti di vario tipo; per evitare la formazione di accumuli è possibile anche aggiungere dell’anticalcare.
  • Sostituzione del filtro carburante: l’invernaggio del motore fuoribordo è il momento perfetto per sostituire il filtro carburante, sapendo che questo è fondamentale per tenere lontane dal motore le impurità trasportate dalla benzina o dal gasolio. Un filtro intasato infatti riduce le performance del propulsore – facendo passare meno carburante – oppure, nei casi peggiori, porta a gravi guasti. Meglio quindi sostituire il filtro: nel caso dei modelli in nylon e in carta la sostituzione è l’unica strada percorribile, laddove invece i modelli in metallo possono essere semplicemente puliti. Nel sostituire il filtro, oltre a ricordarsi di tenere a portata un vecchio straccio per raccogliere eventuali perdite, è bene ricordarsi di controllare la posizione della guarnizione.
  • Cambiare l’olio del motore e del piede: il cambio dell’olio del motore è parte integrante dell’invernaggio del fuoribordo. Dopo aver raccolto l’olio esausto e dopo aver sostituito la guarnizione è possibile fare il pieno con il nuovo lubrificante. È necessario cambiare anche l’olio del piede del fuoribordo, cambiando anche in questo caso le relative guarnizioni.
  • Lubrificare le parti mobili: per ridurre l’usura del motore, al momento del rimessaggio invernale è bene ricordarsi di proteggere e quindi lubrificare tutte le parti mobili e quindi soggette ad attrito. È un passaggio veloce, facile ed economico, che però alla lunga può fare la differenza.
  • Non dimenticare il serbatoio del carburante: l’invernaggio del motore fuoribordo deve essere seguito anche dalla preparazione del serbatoio del carburante per l’inverno, così da avere la certezza di trovare tutto in perfetta forma in primavera. Sarebbe bene prima di tutto svuotare completamente il serbatoio e verificare il suo stato, procedendo eventualmente con una pulizia; fatto questo, nel caso della benzina è preferibile immettere nel serbatoio poco carburante, mentre con il gasolio è consigliabile il pieno, aggiungendo additivi stabilizzanti.
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Rimessaggio del propulsore della barca: i controlli da fare

  • Controllo, pulizia ed eventuale sostituzione delle candele: al momento dell’invernaggio del motore fuoribordo è necessario dedicare attenzione alle candele, che vanno smontate una per una, pulite e controllate. Eliminate le incrostazioni si potrà vedere lo stato degli elettrodi: se usurati, la candela va sostituita.
  • Controllare ed eventualmente sostituire la girante: il controllo della girante è fondamentale, perché nessuno vorrebbe ritrovarsi ad avere a che fare con una girante rotta. Per prevenire rotture, e per assicurare un buon raffreddamento del motore, è quindi bene controllare lo stato di salute di questa ventola di gomma, verificando la flessibilità delle pale e l’assenza di crepe. In caso di dubbio, meglio sostituire la girante.
  • Controllare l’elica: l’elica va pulita e controllata pazientemente in ogni parte, per avere la certezza che le pale siano in forma, non piegate, non corrose. Sostituire un’elica durante l’inverno è sicuramente meno stressante che farlo in estate.
  • Controllare gli anodi sacrificali: a fine stagione gli anodi sacrificali dovrebbero essere tutti (almeno lievemente) consumati. Il fatto di trovare degli zinchi perfettamente nuovi indica infatti la loro inutilità, che potrebbe tradursi nella corrosione di una parte metallica del motore. Meglio quindi assicurarsi che ogni anodo abbia “lavorato”, e sostituire gli anodi che hanno già ceduto molto materiale.
  • Controllare la linea della benzina: infine, vale la pena dedicare qualche minuto alla linea del carburante, per assicurarsi che tubi e connessioni siano in salute.

Invernaggio del motore fuoribordo: gli errori da non fare

Ecco infine gli errori più comuni quando si parla di invernaggio del motore fuoribordo:

  • Rimandare controlli e sostituzioni all’inizio della stagione successiva: sapendo che piccoli problemi nei mesi di letargo possono trasformarsi in grossi danni;
  • Sigillare il motore con del nylon: il motore andrebbe coperto per proteggerlo dalla polvere e dagli insetti, ma senza “sigillarlo” con del nastro isolante. Meglio lasciare che il propulsore respiri.
  • Stivare il motore in una posizione casuale: su ogni libretto d’istruzioni di fuoribordo, il produttore indica la corretta posizione per l’invernaggio, così da evitare fuoriuscite di liquidi.